Il tuo personaggio ha le mestruazioni: -8 punti forza per 5 giorni.

Menstruality

Ancora una volta Assassin’s Creed mi torna utile per riforaggiare un tema più volte dibattuto in ambito videoludico: quello sessista.

(No, non parlerò di difficoltà dei videogames)

Questa volta voglio discutere con voi di una questione che coinvolge maggiormente lo spettro del carisma dei videogames: il protagonista.

Come dicevo lo spunto deriva da Assassin’s Creed, e da una dichiarazione da parte di uno sviluppatore di Ubisoft, che ha fatto il giro del mondo grazie a Polygon.
Di fronte alla domanda “come mai non avete inserito assassini Femmine tra i 4 protagonisti che saranno selezionabili in Unity?” tale Alex Amancio avrebbe risposto “perchè ci costava troppo”.

Ovvero “perchè eravamo già colmi di dettagli da costruire, che aggiungere un personaggio femminile avrebbe richiesto risorse, voci da doppiare…eccetera eccetera.”

Posto che si tratta di considerazioni che ritengo possano essere considerate ANCHE credibili, secondo me la questione “personaggio femminile” è stata studiata a tavolino a 360 gradi, ed il fatto di non aver voluto includere una donna assassina tra i 4, ha più di una ragione economica alle spalle.

Non è un segreto infatti che il target di questi titoli ha ancora una clamorosa prevalenza di pubblico maschile, per quanto la saga sia tra le più apprezzate anche tra le donne (grazie alle barbe padrine dei protagonisti, ovviamente!).
Essendo il gioco sviluppato molto sul concetto di co-op, evidentemente la possibilità di essere costretti a selezionare una femmina da un quarto giocatore, avrebbe destato più di una protesta.

Eh già. Noi ce ne possiamo stupire.
State leggendo queste parole e siete già pronti a commentare “ma com’è possibile che ci sia certa gente così ottusa da non accettare l’implementazione di ambo i sessi!?!?!11..”

In realtà questa possibilità è ben più vasta di quanto noi possiamo credere.
Ci sono giocatori che sono giunti ad insultare gli sviluppatori di Dead Nation perchè avevano messo appunto personaggi femminili (o di razze diverse) tra quelli selezionabili.

Le neghereste una parte nel vostro Assassin's Creed?
Le neghereste una parte nel vostro Assassin’s Creed?

C’è una copiosa schiera di videogiocatori (alcuni li conosco) che rifugge completamente qualsiasi videogioco che abbia protagonista una femmina, perchè si sentirebbe probabilmente stuprato della propria mascolinità nel ritrovarsi ad impersonare un personaggio tettuto e con le mestruazioni, magari etichettando Tomb Raider come un gioco da femminucce.

Personalmente non ho mai avuto particolari problemi nel giocare i Tomb Raider, salvo il fatto che dovevo attendere che li finisse prima mia moglie, così come non mi turbava il fatto che la protagonista di Mirror’s Edge fosse una femmina (a parte il fatto che fosse doppiata da Asia Argento), e mi sembra restrittivo il voler escludere certi videogames dalla propria playlist nel caso possiedano protagonisti femminili.

Tuttavia quest’oggi sento risorgere in me la fiamma della provocazione, e voglio quindi porre qualche interrogativo che potrebbe portare a considerare la questione da un punto di vista alternativo.

Considerazione n.1: non si esalta il videogioco nei confronti del cinema proprio per la sua maggior capacità di far interagire e quindi coinvolgere il videogiocatore? Quindi per un maggior nostro coinvolgimento, non dovremmo ritrovarci un personaggio quanto più possibile cucito attorno alla nostra personalità?
Credo sia difficile negare che ci si senta maggiormente immedesimati in un personaggio che porta la nostra stessa tipologia di biancheria intima.

Considerazione n.2: quando un gioco di ruolo permette la scelta del sesso del personaggio, non scegliamo forse lo stesso nostro sesso (a parte il Gatto e quelli come lui che vogliono fare i lolloni, impersonando una cicciona isterica in menopausa)?

Considerazione n.3: non è stato proprio l’ultimo Tomb Raider oggetto di plurime critiche per via di una protagonista caratterizzata in modo ambiguo, frettoloso non consono? Una ragazza giovane ed indifesa che si ritrova a fare carneficine dopo 5 minuti come Rambo.
E’ possibile che certi ruoli, se parliamo di quelli d’azione, sia più credibile affidarli ad un personaggio maschile.
Non stò dicendo che non può esistere una eroina femminile cazzutissima.
Stò solo parlando di probabilità.

Ci tengo a ribadirlo: queste sono considerazioni volutamente provocatorie.
Non credo appunto che sia impossibile giocare un gioco con un personaggio femminile, nè che una donna non possa avere un certo ruolo.

Tuttavia, rifocalizzandoci sullo sviluppatore, risulta ai miei occhi più comprensibile che, puntando a vendere, egli punti a formalizzare un videogioco secondo il target commerciale, in questo caso in mano all’utenza maschile.
E’ dai portafogli masculi che Ubisoft attingerà l’80% dei bigliettoni, quindi dal punto di vista loro è anceh normale che cerchino la massima soddisfazione in chi il bigliettone lo deve versare.

Ma allora, noi che abbiamo giocato ai Tomb Raider, ai Mirror’s Edge, ad Assassin’s Creed Liberation senza fare una piega, non ponendoci la questione della femminilità del personaggio….
Noi che siamo gli stessi che poi quando il personaggio se lo possono costruire lo facciamo simile a noi, o a Conan il Barbaro…

…davvero non avremmo preferito aver avuto Lauro Croft, Faitho Felicio e Bello Figo Avelino da impersonare?
Non ci saremmo maggiormente immedesimati?

Prova a cercare ancora!

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87 Più commentati

  1. non mi sono mai posto il problema, anzi da sempre giocando a tomb raider giro con la camera per scorgere le sue bellezze nascoste e per capire se gli sviluppatori si sono spinti oltre nei dettagli… mirror edge lo ricordo ancora per la bellezza di lei e della modella…

  2. sembra che qui si parli solo di immedesimazione. non si può giocare, interagire con un personaggio femminile ma consapevoli che si sta come assistendo alle sue azioni? intendo, in un titolo come zelda è dichiarato che link sia un personaggio creato apposta per farlo agire secondo scelte proprie. ma in altri titoli (solitamente quelli più narrativi, e un ottimo esempio è SotC) il giocatore controlla un personaggio le cui intenzioni sono stabilite, e quindi appunto si assiste alle sue azioni.
    si che il discorso è più ampio di così, ma è un appunto che andava inserito

  3. riguardo a creed hanno personaggi femminili in quantità già sviluppati… guarda il multiplayer di black flag… mi stupirei se alla fine non comparisse qualche personaggio femminile …

  4. il target di questi titoli ha ancora una clamorosa prevalenza di pubblico maschile
    Direi che risponde e chiude l’articolo.

  5. sicuramente é una mossa commerciale per inserire il DLC “gioca con l’assassina”.
    comunque trovo ridicolo che un co-op non abbia un personaggio feminnile selezionabile,ci sono sempre stati e appunto per dare a tutti l’opportunità di immedesimarsi.

  6. A me non è mai cambiato nulla giocare con un personaggio maschile o femminile, mi sono goduto Mirror’s Edge tanto quanto me lo sarei goduto se avessimo usato un maschio, in Gears Of War 3 ho usato Anya o Samantha come ho usato Marcus o Carmine, giusto Tomb Raider mi sarebbe sembrato strano con quegli strillini orgasmosi e quel mezzo tentativo di stupro all’inizio

  7. Io fino a poco fa mettevo sempre da parte i videogiochi col protagonista femmina perdendo così titoli bellissimi come mirror’s edge. Poi un giorno di questi andai a casa di un mio amico e mi incuriosì il gioco. Da lì ho capito di aver perso titoli fantastici e che non bisogna scartare un gioco solo per un misero dettaglio che rispetto al resto del gioco è del tutto irrilevante

    • No non lo sei. Nei primi pokémon (quando ero piccolo) ho sempre scelto il maschio, eccetto in Y dove, dopo aver scoperto online che per la protagonista erano disponibili molti più abiti e acconciature, ho iniziato il gioco con quest’ultima, rimanendo soddisfatto.
      Lo stesso discorso lo posso fare per Persona 3 Portable dove, dopo aver finito la storia con il protagonista maschile, la ho ricominciata con quello femminile preferendola di gran lunga (cambiava la colonna sonora, parte della trama e le scelte di dialogo, molto più divertenti).
      Stesso ragionamento di Persona 3 con Mass Effect e Fallout 3. Nei picchiaduro o nei giochi in cui si spara/massacra preferisco “sporcare le mani” ad un omaccione pompato di steroidi piuttosto che ad una dolce fanciulla, eccezzion fatta per Dead or Alive ;)

  8. Sinceramente nei videogiochi non mi frega molto se il pg è di sesso femminile…a me interessa che il pg di un videogioco sia interessante e con un certo carisma!!! non è un problema se ha le tette…per esempio nathan drake di uncharted è uno dei protagonisti più carismatici del mondo dei videogiochi…se fosse stato femmina ma con lo stesso carisma non ci sarebbe stato nessun problema

  9. allora ff13 e soci sono da cestinare perché hanno protagonisti di sesso femminile? Assolutamente no. Se c’é gente che rifiuta di impersonare personaggi femminili, mi duole dire che viviamo in un mondo ricchioni…

  10. ma porco Giuda sta polemica che è montata in rete si basa sul nulla cosmico!!!
    se uno sviluppatore pensa al protagonista di una determinata ip in un certo modo perchè cazzo bisogna fargli pesare un aspetto secondario come il sesso imponendogli qualcosa che non vuole?allora mettiamo anche un assassino asiatico , uno albino , uno senza una gamba e via dicendo…
    non riesco a capire da cosa nasce tutto questo se non per far scannare tra loro i paladini del perbenismo vs resto del mondo.
    stiamo parlando di videogiochi puttana eva ci sono molti altri settori in cui le donne non vengono tutelate e si va a cagare il cazzo per queste cose qua?
    ma si dai caraterizziamo un personaggio di assasin’s creed dandogli un sesso femminile e legandolo a una caratteristica maschile come la violenza…non sarebbe meglio mettere una figura nella trama femminile ma che non sia per forza un assassina dandogli una funzione importante per lo svolgimento del plot?

  11. Di questo passo, tra dieci anni se un gioco non avrà protagonista una donna, allora verrà tacciato di sessismo.
    Molto semplicemente, siccome in tutti i giochi bene o male si finisce o per menare le mani, o per sparare a qualcuno, in genere si è più propensi ad accettare che sia un uomo a farlo, è così nell’immaginario comune.
    L’altro giorno guardavo l’ultimo video di feminist frequency sulla donna come oggetto di decorazione nel mondo dei videogiochi e, pur non condividendo il ragionamento di fondo (secondo cui studi hanno confermato che questo porterebbe anche nella realtà a comportarsi blah blah blah non c’è rispetto della donna blah blah blah), è indubbio che la donna spesso assuma ruoli di contorno.
    Però facciamo un esperimento: immagina di mettere una donna al posto di tutti i giochi nei quali solitamente impersoni un uomo. A mio parere sarebbe surreale in molti casi.
    Già in TLOU (piccolo spoiler) tirare giù uomini adulti nei panni di Ellie, per quanto soddisfacente, mi lasciava abbastanza stranito.

    • Beh però in quel gioco lo facevi con un coltello (tra l’alto l’unico indistruttibile di tutto il gioco), se qualcuno ti infila un coltello in gola cambia poco il sesso

    • ecco ma in TLOU come in Tomb Raider i protagonisti donna erano credibili (fino a un certo punto) perchè si trattava di sopravvivenza o imparavano a sopravvivere o morivano non avevano una scelta , non lo facevano perchè lo volevano o gli era imposto da qualcuno o per un bene superiore come in nella saga dell’assassino

      • Scusa, eh, ma è così difficile capire che anche una donna può uccidere?
        Perché un assassino uomo è più credibile di un assassino donna?
        In Vietnam erano spesso le donne ad attaccare a tradimento i militari americani, anche se non facevano parte delle truppe vietnamite.
        Per di più qui si sta parlando non di un serial killer (“mansione” storicamente molto più maschile che femminile), ma di una persona che uccide per ragioni ideologiche e religiose, quindi non vedo proprio il problema…

        • Una donna durante la rivoluzione francese addestrata ad usare ogni tipo di armi convenzionali e non?Bè è credibile tanto quanto un Optimus Prime come re sole!
          Per quanto riguarda il discorso del Vietnam puoi stare certo che le donne che attaccavano i soldati americani hanno seguito un addestramento militare e non hanno avuto scelta , ritorna il discorso della sopravvivenza o seguivano gli ordini o gli piantavano una pallottola in testa dopo avergli sterminato la famiglia è stata na guerra sporca( da entrambi i lati )anche per questo.
          Dire serial killer , assassino o fanatico non fa cambiare il senso del discorso che ammazzare una persona a sangue freddo sia sbagliato e farne una battaglia per i diritti delle donne mi sembra assurdo.

    • ma davvero é così difficile capire che il problema non é il sesso dei personaggi ma il fatto che in un gioco co-op(ripeto co-op) abbiano tutti lo stesso sesso.
      se posso scegliere il personaggio perché farli tutti uguali?
      personaggi femminili nei co-op con più di due giocatori ci sono da almeno 30 anni e certamente non per fare un favore alle femministe

  12. Partendo dal presupposto che sono al 120% d’accordo con i punti da te citati e che faccio parte di quella “copiosa schiera di videogiocatori (alcuni li conosco) che rifugge completamente qualsiasi videogioco che abbia protagonista una femmina”. O meglio, faccio delle piccole eccezioni, perchè se un gioco è molto bello, mio malgrado, accetto di giocarlo anche con una protagonista, vedi Tomb raider etc… Purtroppo viviamo un momento molto particolare, si è passati dalla caccia alle streghe alla caccia agli “pseudo femministi”. Tuttavia non ci si rende conto che in realtà si produce una discriminazione al contrario, nel momento in cui si garantisce l’accesso a cariche pubbliche o a concorsi, solo per un discorso di sesso, anzichè di merito. Per fortuna tutto questo femminismo dilagante non riesce a entrare, almeno per il momento, in un settore privato quale quello videoludico.
    Un tempo, anche grazie ai film di “female domination” tarantiniani, era ritornata la moda per le donne con il pistolone, hanno proposto giochi di questo tipo, in barba al realismo e fieri di andare incontro ai gusti dei “momentanei” (o quasi) feticisti, che si vestivano da cappuccetto rosso nell’intimità.
    Fermo restando che quei tempi non sono ancora del tutto passati, il punto dolente si ha nel momento in cui non c’è “scelta sessuale”. Mi spiego meglio, se non gioco ad un titolo come Skyrim, Saint row etc…, dove c’è la possibilità di personalizzare chiunque secondo i propri gusti, non si può pretendere di decidere per conto del cliente, e soprattutto contrariamente alla maggioranza maschile che paga il titolo.
    Ma perchè un produttore dovrebbe sostenere spese aggiuntive per la personalizzazione sessuale, se la maggioranza del pubblico è maschile ?
    In ogni caso, se facciamo riferimento all’ultimo Tomba raider, possiamo dire senza dubbio del titolo di cui si fregia ormai è rimasto solo il nome, inoltre avrei preferito impersonare un ragazzo nerd e sfigato, che avesse superato le insidie con l’astuzia, anzichè ritrovarmi una vergine suicida dotata di bazooka tascabile.

  13. Personalmente mi trovo più a mio agio con personaggi maschili per un puro senso di immedesimazione, questo però non mi ha mai precluso di giocare a titoli come Tomb Raider, Beyond Good & Evil, Oni, ecc. godendomeli un mondo.

    Sinceramente fatico a capire tutto questo gran clamore che ha suscitato questa notizia su AC Unit, non mi sono mai lamentato che in Tomb Raider il protagonista fosse una donna e non vedo perchè alle ragazze dovrebbe far gridare allo scandalo il fatto che i 4 protagonisti siano uomini.

  14. Sinceramente mi ritrovo spesso ad usare personaggi femminili anche dove vi è una scelta, nella fattispecie quando gioco un qualche rpg che offra la possibilità di usare maghi guerrieri ladri ecc…scelgo sempre il sesso femminile per i maghi, in quanto per qualche ragione associo alle arti magiche un chè di femminile…
    Poi c’è anche quella razza francamente patetica e avvilente, che sceglie di impersonare un pg di sesso femminile per ottenerne trattamenti di favore da qualche morto di figa in giro per il web…vi garantisco che ci sono e sono parecchi.

  15. personalmente penso che i personaggi femminili esistano nei videogiochi unicamente per titillare il giocatore maschio.
    basta notare le loro fattezze non proprio realistiche ma molto apprezzate.
    ricordo l’intervista ad uno dei creatori di Tomb Raider a cui chiesero perché scelsero un protagonista femminile e rispose candidamente che se l’utente deve guardare per ore il proprio pg, è meglio che gli piaccia assai, ed aveva ragione.

    • Che ci può anche stare come motivazione, forse addirittura esasperata in Bayonetta o Dead or Alive però ci sono anche altri casi in cui la cosa non fa differenza, io non mi vedo proprio Jill Valentine in Resident Evil messa li per fare piacere agli occhi del giocatore o Chung-li in Street Fighters. Se sai calare il personaggio nella parte che sia uomo o donna non fa differenza.

  16. ahahah, menomale guarda, già mi stavo immaginando le possibili situazioni in AC coop:

    “Alberto, tu gira attorno alla casa e uccidi le sentinelle attorno le mura”
    “ok”
    “Tu Lorenzo occupatiti dei cecchini sul tetto”
    “ok, vado”
    “Alessandra tu occupati di quelli davanti la porta”
    “ma…”
    ” ‘ma’ cosa?”
    “no, niente”
    “no, dai, c’è qualche problema?”
    “no…niente…”

  17. Sarà che tra Samus e Chell i personaggi femminili che ho interpretato (in giochi in prima persona tralaltro quindi al massimo dell’immedesimazione) non sono stati particolarmente “femminili” mentre giocavo, in quanto muti…
    Ma dove il roster di personaggi era vario, tipo mario kart e tekken tag 2, non mi sono mai fatto alcun problema a giocare rispettivamente come Rosalina o Angel, anzi.
    Grazie ai saldi di Steam potrò giocare a mirror’s edge e in futiro comprerò sicuramente i due bayonetta, ma dubito che la protagonista in entrambi i giochi mi infastidisca in quanto donna…
    Sulla questione dell’immedesimazione ti do ragione: è sensato preferire di inserire un personaggio maschile in più rispetto ad uno femminile se il target è quasi del tutto maschile.
    Invece se è vero che esistono persone che ignorano completamente un gioco solo perchè…presenzia un personaggio femminile…che gente…
    Chissà cosa penseranno di senran kagura allora…!

  18. Dipende dal personaggio.
    Lara Croft ha il suo perchè.

    Comunque le SH non investono sul target femminile nemmeno mezzo frammento di centesimo.
    Puntano ai maschi, ed è chiaramente evidente dalle trame stereotipate e falliche che vanno per la maggiore.

    A me sta cosa sta sul cazzo, specialmente perchè diminuisce i giochi co-operativi che io e la mia lei possiamo fare insieme.
    Se ancora regge la fallicità di un Metal Gear…la banalità fallica di un Far Cry 3 o di un COD è insopportabile per lei.
    La digerisco poco persino io

  19. io non mi sono mai posto il problema se il protagonista è un maschio e ha il carisma di aiden pirce o connor il personaggio che sia maschio o femmina fa cagare lo stesso

    • per quanto riguarda il fatto che la maggior parte del pg sia maschio il discorso è semplice i vg erano un divertimento totalmente maschile e ancora oggi in gran parte lo sono,di conseguenza è piu facile vendere con dei pg maschi che con pg femminili

  20. Io in skyrim o D.Age 2 ho usato il pg donna semplicemente per le interazioni lesbo… e poi perchè venivano più “interessanti”

  21. p.s. sono a favore nell’inserire e nel considerare allo stesso modo uomini e donne (scusate doppio post)

  22. A me piacciono i personaggi femminili, in alcuni giochi se c’è la possibilità e se il pg mi stuzzica scelgo la femmina perchè preferisco guardare a schermo una flessuosa pulzella gnocca piuttosto che il solito he-man muscoloso (con l’eccezione del farenz con il suo cosplay nel video sul move).

  23. In generale sono d’accordo con Sab: se il target è formato quasi totalmente da maschi, la tua è una domanda retorica.

    Se parliamo di pg femminili in generale, io la penso così: quando i protagonisti sono personaggi che devono dare il senso di immedesimazione e che il giocatore deve “plasmare”, come uno Shepard o un Dovahkiin, allora è giusto che ci siano tutte le opzioni disponibili, sesso incluso, e per ora in giochi del genere non mi è mai capitato di trovare un “sesso obbligato”. Quando però si tratta di Personaggi con la P maiuscola, protagonisti caratterizzati dagli autori in un certo modo e con certe caratteristiche, non ci sono cazzi, le scelte fisiche non ci devono essere, e questo vale in entrambi i sensi, perchè avere un Lauro Crofto o una Ezia Auditrice snaturerebbe totalmente i personaggi che gli art director avevano in mente di creare, e di conseguenza snaturerebbe la trama stessa del gioco.

    • Son d’accordo.
      Poi la maggior parte di questi argomenti sul sessismo vengono tirati su da gruppi come le femnazi di tumbler o simili covi di vipere alla Anita Sarkazzian fatte apposta per lamentarsi di qualcosa per partito preso 8e che spesso non conoscono) contro il patriarcato cattivo (!!!) più che qualcosa di reale o che non sia spiegabile (facilmente) da come funziona la domanda ed offerta di un mercato, soprattutto in base a chi sia effettivamente la domanda (ovvero un pubblico per lo più maschile).

      • Ahem…. considerando che si sta parlando della componente online di AC, che la caratterizzazione del personaggio sia tale da impedire di avere sia personaggi maschili che femminili ci credo davvero poco…..

        • Non capisco il senso del reply.

          • forse non capisci il senso del replay di SilverWii perché continui a pensare che dietro ci sia una questione di sessismo e che si voglia trasformare tutti i pg dei videogame in donne?
            ; )

          • Di che cazzo state parlando, di grazia?

          • alcuni del perché Ubisoft per risparmiare qualche spicciolo abbia fotto un co-op con il copia incolla,altri di estremismo femminista e di come coltivando il proprio maschilisno si possa sopportare meglio le proprie insicurezze ; )

          • Il mio discorso era evidentemente generale, non tiro in ballo AC o Ubisoft (la compagnia di merda che ha rilasciato WatchDogs su pc downgradato livello console, quando han scoperto istant come abilitare la qualità E3 scorso) che erano chiaramente esempi insignificanti sul discorso più ampio del femminismo faidate tanto al pezzo a tema videoludico.

          • ok allora smetto di provocare e parliamone di femminismo ma seriamente,senza tirare in ballo femnazi e estremiste varie altrimenti sembra di leggere un editoriole dell’Elefantino.

          • Il femminismo di adesso è rappresentato nella sua quasi totalità da questi movimenti retroculturali. Non sono le frangie estreme ma la direzione che sta prendendo, quantomeno su internet ed è molto rappresentativo della situazione americana.
            Quelle che tu chiameresti femministe e non femnazi prendono le distanze da questo atteggiamento a testimonianza del fatto che il significato della parola nella mente degli osservatori sta cambiando (ovvero che le femnazi si stanno appropriando del termine).
            Ed emergono le varie Anite Sarkisian che ben rappresentano come si manifesta il femminismo su internet: ignoranti ragazze più o meno alla moda pronte ad attaccare (male) un hobby o un aspetto in cui per loro c’è l’oscuro patriarcato a muovere le fila, al solo scopo di rompere i coglioni alla gente, diventare vittime e ottenere visibilità.
            Questo per far vedere che c’è pari opportunità nell’essere delle persone di merda.

          • dove sta scritto che il femminismo moderno é un movimento retroculturale?
            queste sono le cose che di solito si sentono o leggono solo da qualche liberal americano e da qualche seguace del nuovo liberismo conservatore(LOL).
            solo l’idea di usare il campione di internet come cartina tornasole delle femministe é a dir poco approssimativa visto lo sbilanciamento tra contenuti e rumore.

          • Sta scritto nelle cazzate che le “femministe” di questo secolo affermano e in cui credono, il fatto di antagonizzarsi una figura patriarcale inesistente e le lotte culturali basate sul nulla per cui non vogliono pari diritti, come poteva giustamente essere il femminismo pregresso, ma essere a capo di una società che solo allora sarebbe illuminata.
            Queste sono le cose che leggi e che scrivono persone comuni, di cui bloggano e vloggano, le cose per cui alcuni corsi universitari (lol) loro premiano chi sputtana wikipedia con questi nonsense e impestano (seguitissime) youtube e altri canali simili.
            Solo l’idea di invalidare il campione di internet, come non fosse significativo della società (specie della loro), è a dir poco cecità allo stato puro, visto come proprio su internete queste persone organizzano manifestazioni, sit-in, mercificando la debolezza e il finto vittimismo, spostano capitali rilievanti.

          • LOL ecco il rage che esce fuori ; )
            perché non dovrebbero essere contro la società patriarcale?
            o si nega che la nostra società é patriarcale oppure hanno tutto il diritto di cercare di trasformarla in matriarcale.
            visto che i pari diritti non li hanno ancora avuti(il primo che dice che uomini e donne hanno gli stessi diritti civili e sociali é pregato di aprire gli occhi)adesso non si accontentano e vogliono di più,non dico che sia giusto ma non vedo perché non dovrebbero provarci.

          • scusate il doppio post ma l’app non fa scorrere il testo.
            no é quello che leggi te,oppure vorresti dirmi che leggi tutti gli articoli,pubblicazioni e saggi sull’argomento?
            ancora no,internet non é un campione valido,soprattutto i social network,il rumore é superiore sia a i contenuti sia a chi non contribuisce e si limita a leggere.

          • A parte che se proprio sarebbe LA rage, non certo il rage, ma di che rabbia stai parlando, perdonami? L’unica cosa che leggi è l’evidente fastidio che provo nel vedere che hai tirato in ballo un argomento di cui non sai assolutamente nulla.

            Non so, ad esempio potrebbero non essere contro un patriarcato che non esiste se non nelle loro menti, patriarcato che non è la società patriarcale (ma sai di cosa stiamo parlando o stai andando a braccio? No perchè sembra la seconda), antagonista inesistente creato apposta per fargli una crociata contro.
            Non centra un cazzo la società patriarcale (ok non hai idea di cosa stiamo parlando) ma nella loro ottica un oscuro patriarcato che impone dei costumi alla società per esaltare la condizione maschile, portare avanti la cultura dello stupro (altra cosa che non esiste da nessuna parte nel mondo civilizzato) e boiate simili, che per alcune di loro hanno radici anche nei videogiochi. Ma tipo partendo da SuperMario che è sessista in quanto sei un uomo che vuole salvare una donna dalle grinfie del mostro.
            No, ovviamente non leggo tutto quello che passa a livello di saggi, ma basta un campione significativo per capire quale sia la situazione. Viceversa non sembri leggere granchè (e mi piacerebbe capire che fonti tu possa avere che dandoti il beneficio del dubbio non sono sicuramente aggiornate) o capire molto di quello che leggi (e su questo non ci piove, se ti parlo di patriarcato e mi tiri in ballo società patriarcale, ovvero non hai idea delll’identità di questi movimenti), se ancora ti riferisci a questi movimenti solo come rumore di internet, visto che, come già ti dicevo, hanno impatti reali in termini di manifestazioni, petizioni, movimenti reali di persone e movimenti di capitali rilevanti.

          • scusami se ho sbagliato un articolo,ma scrivere la mattina mentre vado a lavorare non aiuta la grammatica ; )
            non capisco che altro significato possa avere patriarcato se non di sistema di potere(anche non organizzato) del lavoro e della politica,quindi per forza frutto di una società patriarcale,se intendavi altro dimmi pure.
            non ho detto che non esistano gruppi femministi con queste prerogative di pensiero,ho solo detto che usarle come paragone per tutte le femministe del mondo é sbagliato allo stesso modo del prendere…

          • un qualsiasi gruppo estremista e generalizzarlo a tutti.
            non sono un accademico della questione,come fonti uso una decina di quotidiani(nazionali generalisto e politici),la triade panorama,espresso,internazionale e vari bimestrali di geopolitica.
            Non posso certo dire che ho la visione completa del fenomeno ma credo che riportare internet come tornasole di qualsiasi gruppo sociale sia sbagliato e approssimativo.
            non ho detto che sono inesistenti,solo che al di fuori di internet hanno molta meno rilevanza di quella che gli attribuisci

          • E’ sempre più chiaro che non sai molto di questo argomento, ma ti ostini a continuare a fare doppi post per niente (non avendo niente da aggiungere su di un argomento che non si conosce).
            Queste dementi non si riferiscono al patriarcato unicamente per il significato intrinseco del termine, ma aggiungendone vari tipi di connotazioni: cospirazioniste, massoni,… creando un’ipotetico (ed inesistente) antagonista stile Moby Dick per avere qualcosa contro cui fare delle battaglie (generealmente sul nulla e con argomentazioni da bambini scemi dell’asilo).
            Anche qui, di base non contesto il tuo discorso, perchè generalmente le frangie estreme non identificano il movimento base, ma non in questo caso specifico in cui invece è esattamente così, in quanto le frangie estreme si stanno velocemente appropriando del termine e le femministe sono le prime a prendere le distanze da quello che sta diventanto il femminismo.
            E, a scanso di equivoci, le fonti da quotidiano nazionale valgono zero, visto che stiamo parlando di meccanismi internazionali (americani per lo più, ok che non identificano il mondo ma in temrini di mode del cazzo, come questa, esportano da sempre in tutto il mondo) e non certo di provincialismi da tal comune sperduto d’Italia.

          • scusa ma stai dicendo un mare di vaccate,che ci siano delle folli che credono che dietro il patriarcato ci siano i rettiliani me ne frega zero,le parole hanno un significato,davvero continui a credere che sono una frangia maggioritaria?
            mi spieghi come mai sull’internazionale(rivista che traduce articoli da giornali e redattori stanieri) o su Limes vengono segnalate come irrilevanti?
            sul discorso giornali ti prego dimmi che scherzi,se uno si prende la briga di leggerne uno scoprirà che saltando le notizie provinciali ci sono notizie internazionali di spessore.

          • é da qualche post che oltre che fare invettive non hai portato uno straccio di prova per le tue affermazioni.se pensi che non sono esperto di femminismo hai ragione,non seguo attivamente la questione ma da ben un lustro mi occupo di diritti LGTB e sono abbastanza smaliziato da andarmi a controllare le affermazioni fatte dagli altri e le mie prima di scriverle.
            se hai voglia vai in edicola e compra internazionale n.1055,parlano appunto di patriarcato.
            un ultima cosa mi spiace per i doppi post ma é l’app per win phone che mi sega i messaggi

          • Fin quando hai piccoli gruppi di persone che credano nei rettiliani all’initerno delle loro casette o dei loro siti fatti in html come si facevano negli anni 90, è un conto, viceversa è da ciechi non rendersi conto che questi gruppi di femministe non impestano unicamente internet, ma che muovono soldi, che spostano baricentri culturali, che fanno campagne su campagne e che hanno impatti ben maggiori (sulla società americana e di conseguenza, come sempre in ritardo, arriveranno anche da noi).
            Sì ma l’initernazionale è poco più di Ansa, sono le stesse fonti che giudicano irrilevanti fedi di matrice creazionista nonostante siano ovunque là da loro, sono le stesse fonti che indicano come innovazioni puttanate colossali come le Solar Roadways che muovono milioni di dollari, in definitiva non ti arrivano editoriali su cambiamenti culturali, ma per lo più indicano fatti di cronaca (che sti grancazzi per il discorso che stiam facendo). Sul discorso giornali, beh, è giusto da un po’ che se vuoi essere veramente informato devi fare il passetto extra (che vuol dire allargare i propri orizzonti a libri, blog giornalistici, il tutto sempre pesando quello che si legge) rispetto a leggere il Corriere della sera, a maggior ragione in un paese come il nostro e il grado di libertà di stampa che abbiamo.
            Prove? Guarda la visibilità e i soldi tirati su (che è indicativo di che tipo di merce stiano vendendo e che la gente compra) da una Anita Sarkisian o Rebecca Watson, campagne di sensibilizzazione contro la cultura dello stupro (o l’uso di parole come cunt, bossy etc cui han partecipato anche figure politiche di spicco) che han tirato su milioni di dollari, in ambito universitario corsi (di scienze sociali delle merendine) che ti danno bonus laddove tu riesca ad esportare ste cazzate su wikipedia e tutta una serie di casi largamente documentati da blogger più seguiti delle testate nazionali (e non parlo del blog o vlog di Paolino Paperino che si è comprato una webcam con numero iscritti: 1, ma di gente pronta a battaglie legali contro diffamazioni e campagne di odio nei loro confronti). Ma se per tua ammissione segui poco e niente eventuale evoluzione di costumi oltreoceano continuo a domandarmi il perchè continuare su di un argomento su cui quantomeno non sei aggiornato, dandoti il beneficio del dubbio.
            Ti occupi di diritti LGTB da un lustro, immagino internazionalmente (al contrario non avrebbe senso per il discorso che stiamo facendo che è tutto meno che nazionale), quindi immagino che se segui la scena avrai qualche blogger/vlogger di riferimento (non necessariamente perchè superino lo spessore di un giornale, ma perchè spesso ti consentono di aggiungere qualcosa in termine di esperienza personale in una determinata realtà americana). Ora, non ne seguo tantissimi, però so che ce ne sono parecchi come JaclynGlenn che sporadicamente seguono la vicenda, spiegando come questi movimenti femministi non vanno troppo sul sottile manco su di loro.
            (ah allora np per i doppi post)

          • guarda il fatto che tirino su milioni e facciano corsi universitari é abbastanza normale,sopratutto in America.
            bastano poche migliaia di persone per riuscirci,ho visto corsi ben peggiori(corsi sul ripristino del razzismo scientifico).
            l’unica cosa che ti contesto é la frase sul fatto che questi gruppi rappresentino la quasi totalità delle femministe,non é vero.
            nessuno da nessuna parte lo afferma e nemmeno le dirette interessate,ieri per completezza ho chiesto lumi ad alcune associazioni che sento abbastanza regolarmente

          • per le questioni LGTB e ho avuto conferma di quello che immaginavo,tanti gruppi da non più di qualche migliaio di partecipanti con poco o nullo peso politico.
            non comprendo poi il pregiudizio sui quotidiani,come tutte le forme di informazione(libri,blog,vlog,conferenze,tutte cose che seguo)aggiungono alla notizia il sottotesto morale del redattore,basta sapere questo e confrontate con altre fonti per separare la notizia dalla bugia.
            avrei altro da aggiungere ma poi mi sega il massaggio XD

          • Con questi reply non aggiungi niente di nuovo, ma ti ripeti, costringendo a mia volta a ripetermi (cosa che non farò).
            Il mio punto di vista te l’ho spiegato e ad informarsi (i quotidiani sono un mezzo vecchio e non funzionale, specie per questo genere di questioni) non mi sembra così difficile rendersene conto.

          • ma io non ho da aggiungere niente di nuovo ; )
            “Sta scritto nelle cazzate che le “femministe” di questo secolo affermano e in cui credono”
            “Il femminismo di adesso è rappresentato nella sua quasi totalità da questi movimenti retroculturali.”
            hai fatto due affermazione che pure io “ignorante” in materia so essere false,non hai nulla per dimostrare la veridicità di queste affermazioni(affermazioni,non punti di vista)?
            sai cos’è l’onere della prova?
            pensa che nel dubbio ho approfittato del fatto che dovevo inviare dei depliant alla HRC per chiedere lumi sulla situazione,indovina un po cosa hanno risposto delle simpatiche signore che si sono occupate di femminismo negli ultimi 30anni?
            davvero valuti le informazioni attraverso il mezzo e non il contenuto?complimenti per l’apertura mentale ; )
            per me che sia radio,tv,internet,film fumetti,quotidiani o libri non fa nessuna differenza,chi pensa che un giornale non possa essere funzionale per conoscere l’umore di un popolo probabilmente non ne ha mai preso in mano uno.
            oltre al numero dell’internazionale che ti ho già consigliato,oggi in edicola a 0,50€ con il il Sole 24 Ore davano un opera di Schopenhauer che potrebbe interessarti ; )
            un ultima cosa,dal mio nick si poteva intuire il mio essere vicino all’universo maschilista,ho continuato a scrivere solo per il piacere della Dialettica e per vedere dove si andava a parare.
            se vuoi la chiudiamo qui,che oltretutto non mi sembra neanche il luogo più comodo dove discuterne,senza rancore : )

          • So cosa sia l’onere della prova e di fatti ti ho tirato in ballo nomi ed eventi che ti permettano quantomeno di informarti, ma qui è come avere il bambino che si vuol far spiegare bene perchè chimicamente il cielo sia blu, nonostante non abbia le basi per affrontare una spiegazione simile.
            Allo stesso modo il femminismo che probabilmente hai in mente, reggiseni bruciati/pari opportunità etc., non è certo questo morbo aggressivo che al momento sta avvelenando questo tipo di movimento in America (e, no, non basta il saltuario articolo sull’internazionale per capire come sia la situazione) che genera soldi e consensi (di nuovo, non stiamo parlando del partito Radicale – esempio a caso – che se ne esca con la solita crociata cretina e che in quanto tale vale meno di zero, ma la salita del partito nazista a cui però non si crede fin quando non farà 6 Milioni di vittime).
            Hai chiesto lumi a chi, di grazia? Perchè se hai chiesto qua da noi, evidentemente ha valore nullo per il discorso che stiam facendo, viceversa se hai chiesto a qualche grosso gruppo Americano, stai evitando l’evidenza.
            Abbiamo avuto 20anni di secoli bui, giornalisticamente parlando, mi sembra da mentecatti non tenerne conto neanche un attimino, mi spiace. Questo non esclude che ci possano essere giornalisti o articoli che valgano la pena di essere seguiti, bada bene, ma mi stai facendo un vago discorso da persona che segue il Tg4 che sembra dare fiducia aggratis, il che è da irresponsabili. Tanto più che sull’evoluzione di costumi americani, che poi ci sorbiremo qui a casa nostra 2-5anni in ritardo (vedi emo, hipster, etc..), preferisco abbeverarmi direttamente alla fonte, iniziando a far scrematura, piuttosto che dover aspettare il rigurgito di qualche (tra 2-5anni) che c’avrà capito meno di niente.
            Più che altro ha poco senso continuare se di base hai saltato senza manco guardare i fatti a cui alludevo, senza rancore :)

          • Per inciso, a proposito di prove, guarda come si spande anche a livello cinematografico questo messaggio fondamentalmente di misandria, non parlo di film d’essai, ma di produzioni già per tenera età, come i vari Frozen/Maleficient/etc. in cui tutti i personaggi positivi sono rigorosamente femminili e in cui i personaggi maschili tassativamente incarnano il male o l’inutilità (spesso pervertendo le storie originali ove presenti), in cui il messaggio è tutto meno che l’affermazione personale sulla falsa riga di “sono una donna e sono forte, anche se dentro di me c’è sempre una bambina sperduta e piagnucolante”.
            Porcherie simili non arriverebbero ai botteghini se la cultura in materia non si spostasse in una direzione simile, quando accade sai per certo che il film è ritagliato su quello che tira (e che vende) al momento, non certo il viceversa.

          • rispondo al volo e in caso aggiungo altro con più calma, ho chiesto alle sedi di Austin e Houston (ok,quella di Houston potrebbe avere poco valore visto che forse é la città più progressista d’America) di una associazione con oltre 700.000 attivisti,di cui almeno 250.000 fenniniste(di femminismi diversi) e milioni di simpatizzanti,che ha avuto influenza per le ultime due elezioni presidenziali e per la rielezzione di una decina di governatori.

          • Mi interessa una risposta fatta con più calma, specie sulla seconda parte del discorso cinematografico, perchè città progressista o meno hai una partecipazione molto alta in eventi come conferenze, campagne pubbliche (per bandire parole come cunt o bossy) e in definitiva tanti soldi che girano a tal punto da sembrare strano che un’associazione grande come dici non sappia squat o abbia una vaga idea.

          • scusa ma é quello che cercavo di firti dall’inizio,non ho detto (e così mi hanno confermato) che non esistino,solo che hai esagerato a parlare di quasi totalità e di generalizzare su 100 anni di femminismo.
            tutto qui,sono gruppi piccoli(in proporzione) con nessun potere politico ma con una enorme esposizione mediatica (paradossalmente proprio perchè più un idea é estremista e più fa notizia).
            il discorso cinema per me non é così immediato…

          • come si fa a collegare causa ad effetto?se sono così influenti perchè non sono femministi tutti i film?
            e i film con personaggi maschili buoni e femminili cattivi per logica dovrebbero essere figli di un potere maschilista?
            non credo ci sia un vero legame tra le due cose.
            sul discorso quotidiani proprio non ti seguo,come fai ad essere sicuro che quello che viene detto in un vlog é vero?
            come una notizia su i quotidiani non puoi saperlo,quindi l’unico modo é leggere da più fonti possibili.

          • Nope, tu fin dall’inizio dici che queste sono solo frangie di nessuna importanza e neanche io ho detto che siano rappresentative della totalità delle femministe, ma che un poco alla volta si stiano appropriando del termine, spazzando via 100 anni di femminismo (che puntava all’uguaglianza e la parità dei diritti, mentre questi movimenti voglioino dominare).
            L’enorme esposizione mediatica gli da visibilità, quindi capitali e supporto politico (guarda le campagne ridicole sull’uso della parola cunt o bossy, hai politici di spicco a parteciparvi), motivo per cui è da irresponsabili trattarle semplicemente come una moda passeggera.
            Il cinema è uno di quei luoghi che si adatta velocemente al momento culturale in cui ci si trova e il fatto che questi movimenti riescano ad esprimere odio e lesbismo attraverso cartoni/film per l’infanzia, non vuol dire che automaticamente sia loro la totalità del mercato, quindi ti poni una domanda insensata. Avere il potere di cambiare una multiinazionale come Disney, facendo fare questo genere di porcate (e non è manco qualcosa di recente, La principessa e il ranocchio e anche raperonzolo, mi pare soffrissero della stessa piaga), è indice di qualcosa che non puoi scartare come iirrilevante così facilmente, mi spiace.
            Non prendo certo per oro colato la parola di un vlogger, ne ascolto quanti più possibili, chiedo ad amici che vivono lì in definitiva mi informo per capire che fonte possa essere autorevole e che fonte non lo sia, che è qualcosa di differente da affidarsi ad un giornalista di cui allo stesso modo non riesci a stabilire la veridicità di quello che scrive.

        • Silver, infatti NON parlavo della componente online di AC, ma di quella single player dotata di trama.
          Nelle componenti online prive di storia solitamente è indifferente essere maschi o femmine, e infatti ormai la possibilità di scegliere si sta espandendo sempre più nei multiplayer (vedi ultimamente anche Titanfall e CoD Ghost).
          Solitamente, ma NON sempre: quando sei un “nessuno” che uccide altri nessuno è un conto, ma ci sono anche altri giochi online in cui i pg giocabili sono dei veri e propri PERSONAGGI, con caratterizzazione e dettagli particolari vari: ed è per questo che avere tipo un Demoman donna in TF2, un team di personaggi resi donne negli Zombie di CoD o una serie di classi dal sesso intercambiabile in Borderlands sarebbe ancora una volta uno stravolgimento di tutto il lavoro di creazione del concept di questi ultimi, stravolgimento che personalmente mi lascerebbe assai indisposto.

  24. Spero Viper che i pipponi mentali te li faccia solo tu nel tuo intricatissimo e prolisso ottovolante linguistico, per il puro gusto di discutere di qualcosa, perché se davvero esiste gente che si fa problemi a giocare con un personaggio vaginoide, vuol dire che siamo messi veramente male. Siamo pieni di penomati mentali auhauhaua

  25. Il problema è che Tomb Raider è una saga nata per avere un protagonista femminile che è anche uno dei suoi punti di forza. Dopo 6 assassin’s creed sarebbe stato perlomeno “strano” utilizzare un personaggio femminile (si lo so che c’è uno spin off in cui impersoniamo Aveline). Non è un fatto di maschilismo o altro, però la sensazione è quella. A memoria non ricordo grandi saghe in cui abbiamo un cambio di sesso tra i protagonisti principali.

  26. A me non interessa il sesso del protagonista, anzi apprezzo molto di più quando mi lasciano libero di sceglierlo.
    Ad esempio su mass effect ho creato un personaggio donna, su skyrim prima run donna e seconda uomo…
    Insomma gioco indistintamente con tutti e due, perché più che volermi immedesimare nel personaggio, lo guido.

  27. Essendo io una donna, penso di essere la persona a cui meno stai rivolgendo queste domande, e ugualmente la più adatta a risponderti.
    Specialmente, per quanto sia perfettamente consapevole che queste sono domande volutamente provocatorie, probabilmente in realtà lontane anni luce dai tuoi effettivi pensieri, vorrei concentrarmi sul “problema” n. 1: “Credo sia difficile negare che ci si senta maggiormente immedesimati in un personaggio che porta la nostra stessa tipologia di biancheria intima.”
    Essendo che io gioco – letteralmente – da quando ne ho memoria, e, a parte rare eccezioni, ho sempre interpretato personaggi maschili, mi sembra ovvio che la risposta sia… no. Il mio approccio al gioco non è mai cambiato di una virgola in base al sesso del protagonista, e, di certo, non ho mai pensato a come sarebbe stato un certo gioco se avessi potuto scegliere una femmina anziché un maschio. Ma chissà, forse non avendo mai avuto una possibilità di scelta il mio pensiero si è formato di conseguenza.
    Sia chiaro. Per me questa polemica sul dover inserire a tutti i costi un personaggio femminile nei videogiochi sembra a dir poco sterile ed inutile, a me non frega una cippa di dover giocare assolutamente una donna perché io sono donna, e quindi, per questo motivo, mi chiedo perché gli uomini si debbano porre il problema opposto.
    Certo, ancora oggi mi chiedo com’è che non sono venuta fuori lesbica dopo aver passato mesi, all’età di 8 anni, su Duke Nukem 3D a dare soldi alle prostitute per uno spogliarello, ma questi sono dettagli… ehm.

    • Wow, ci voleva il commento di una donna per sentire un discorso sensato…. perché la cosa mi deprime?

      • perché invece io che sono maschio mi fa incazzare lo stesso questa situazione?
        se la scusante fossa stata una questione di trama,scelta stilistica o perché Ubisoft odia le donne potrei ancora capire,ma hanno detto chiaramente che é solo una questione di soldi.
        quindi hanno avuto la bella idea di fare un co-op con 4 personaggi uguali,dovremmo aspettarci che abbiano tutti le stesse animazioni e texture?
        magari risparmiano ancora qualche €

        • E ti incazzi per cosa? Manco fosse lì il punto della cooperativa. Potresti anche impersonare una banda di uomorsomaiali, l’importante è il gameplay, perchè tanto gli assassini non parlerebbero, non sarebbero caratterizzati e non farebbero cose diverse comunque, sarebbero soltanto pedine uguali mosse dai giocatori. Quindi farsi cattivo sangue mi sembra quantomai inutile….

          • mi incazzo perché da un co-op a 4 giocatori mi aspetto personaggi con,corporatura,forza,velocità,armi e sesso diversi.
            da una casa grande come Ubisoft e da un gioco costato centinaia di milioni di€ un limite del genere per risparmiare qualche spicciolo lo trovo un insulto a chi ogni anno compra 70€ di gioco.
            se la ragione dei 4 assassini maschi fosse stata la trama non avrei avuto nulla da ridire

          • Le armi è probabile siano diverse, visto che se non ricordo male nel trailer e nel gameplay lo erano, per il resto non mi cambia nulla

          • Ran, te parli di un tipo di coop radicalmente diversa da quella che hanno pensato nei fatti, una coop fatta da 4 “classi” ognuna con stats e ruoli diversi alla WoW, ma quello che hanno voluto creare non era questo, ma una coop con 4 personaggi uguali che cambiano solo nella personalizzazione di armi e abilità in stile multiplayer (e qui dico a marcus: nel trailer c’erano armi diverse perchè volevano fare un po’ vedere l’arsenale, ma secondo me ruoterà tutto sulla scelta dei giocatori). Poi beh, che Ubisoft ti abbia deluso è comprensibile, effettivamente hanno fatto una figura un po’ cacina, ma visto che della questione sesso non gliene frega un cazzo a praticamente nessuno, secondo me la ridistribuzione delle priorità che hanno fatto è sensata. In altre parole, se i soldi che non hanno impiegato nelle animazioni di pg femminili li investono in programmazione di nuovi scenari o in un labor limae sul motore grafico, io son più contento, così come penso tutti quelli che non danno peso alla questione uomo/donna. E credo non abbiano nemmeno tentato di indorare la pillola perchè tanto sapevano che la gente l’avrebbe pensata così, e infatti la cosa m sembra sia passata molto in cavalleria.

          • MannyX95 mi aspettava quel tipo di co-op perché era quello che avevano fatto intendere.
            è sono incazzato perché credo che tutti sappiamo che quei soldi risparmiati non andranno a migliorare altre parti,mi sa proprio che Ubisoft con la saga dell’assassino cercherà di spendere sempre meno soldi e fare uscire sempre più giochi.
            ma alla fine è solo uno sfogo, so già che anche non comprandolo all’uscita prima o poi lo vedrò in un cestone e lo porterò a casa XD

        • Oh, sai, hai centrato un punto veramente poco discusso e, per me, importante, come ho detto sui commenti da qualche altra parte. A me del lato femminista frega poco… ma mi confonde vedere come tutti sono pronti ad infervorarsi per qualche FPS in meno, ma nessuno ha fatto una piega quando la ubisoft ha detto “No, guarda, ci secca applicarci e spendere più soldi per fare un gioco più dettagliato, ci teniamo quel che abbiamo e amen”. Secondo me il vero problema è che abbiano detto con candida innocenza che gli secca fare qualche sforzo aggiuntivo per qualcosa a cui, comunque, parole loro, avevano anche effettivamente pensato. Bah.

  28. Personalmente guarda la caratterizzazione di un personaggio, che sia maschio o femmina. E se il carattere fà cagare, farà cagare sia che sia maschio sia che sia femmina. Nei giochi di pokemon sceglievo sempre la femmina perchè c’era la leggende che allenasse meglio i pokemon maschi (dato che ti ritrovavi su 10 pokemon 8 maschi e 2 femmine), nei mmorpg gratis sceglievo sempre i pg femminili perchè c’erano i morti di figa virtuale che ti regalavano equip e item che ti saresti dovuto sudare per 3 anni prima di prenderli. Oggi i videogiochi sono sessisti?
    Lo sono sempre stati, e non solo i videogiochi. Il mondo è una società maschile, e chi lo rende ancora più maschile? Noi maschietti (che di sicuro ci mettiamo il nostro), le femmine che si vendono per 1000€ o sono le femministe accanite stesse? Ma qui stiamo andando offtopic. Per tornare in topic. se ci mettiamo a vedere queste cose non dovremmo giocare quasi più a nulla. E nel passato NESSUNA femmine avrebbe mai dovuto tenere tra le mani un joystick (per quelli che stanno ridendo, chissà come mai il mondo è una società maschile vero? ;D)
    Non c’entra il fatto di immedesimarti, sennò in super mario bros 2 nessuno avrebbe usato la principessa che riesce a volare per 3-4 secondi solo perchè ha un buco in mezzo alle gambe!

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