Ulteriori impressioni a caldo su Pesante Pioggia

Da che sono al mondo e ho acquisito certi gusti e certe vocazioni per il mio divertimento personale, è stata una perenne battaglia. Battaglia perché ho sempre avuto gusti sofisticati e difficili, talvolta invece prediligendo assurde minchiate al posto di produzioni blasonate di prima classe.

E in tutta onestà ammetto che avevo preso il titolo Quantic Dream con grande sufficienza. Ma voi prendereste con sufficienza un frullato di Seven, Saw l’Enigmista, Arma Letale e Dragon’s Lair?

Chiamarlo gioco è veramente strano. Si perché per la prima volta nella storia, dopo anni di lotte intestine al reame dei videogiocatori sui titoli da considerare per bimbini, siamo forse di fronte al primo gioco mai realizzato esclusivamente per adulti.

Heavy Rain è una potentissima miscela di cinematografia e divertimento allo stato dell’arte, capace di emozionare, coinvolgere e trascinare lo spettatore in un modo che ancora non mi era capitato di sperimentare.

Quando dico che sarebbe un prodotto più facilmente pensato per un’audience di grandi non è tanto per dire: si può parlare dei contenuti del gioco, pieni di gran tette, bei culi, violenza, bambini crudelmente assassinati e varie altre tematiche, ma probabilmente il grosso del discorso andrebbe speso a riguardo di quello che è il gameplay.

Heavy Rain è come un buon vino, va assaporato, fatto ondeggiare dolcemente nel bicchiere per poterne cogliere la vera bellezza. Il ritmo di gioco fin dall’inizio è lento, idilliaco, onirico, talmente bello ed armonioso che finisce per attirare in meno di dieci minuti le ire funeste dei fan duri e puri di Collofdiuti e Fifadieci.

Ciò può essere anche comprensibile, visto che alla fin fine, il giocatore/spettatore non deve fare quasi nulla, se non seguire docilmente il filo della trama nel suo svolgimento. Nessun luccichìo ad indicare chiavi e gemme nascoste, nessuna corsa al medikit o alle munizioni cal.09, soltanto semplice e straordinariamente pura storia, dove il grosso dell’esplorazione andrà fatta nei pensieri del protagonista, negli anfratti più oscuri del suo inconscio.

Ed è questo il bello, cazzo. Era da troppo tempo che un gioco non riusciva a mettermi addosso una simile ansia, una tale angoscia e paura di sbagliare, e Heavy Rain è tutto qui.

Se inconsciamente guardando un film ci sarebbe sempre piaciuto poter intervenire con il nostro giudizio e le nostre azioni, vivendo l’esperienza del gioco ce ne pentiremo. I programmatori sono riusciti nel difficilissimo intento di trasmettere al giocatore lo stress dei personaggi, i loro sentimenti diventano i nostri, la lotta del gioco diventa la nostra lotta personale contro il killer dell’origami.

Detta così a parole non rende che una percentuale della effettiva bontà del titolo, che però al contrario di Farenz mi sento di consigliare, almeno a tutti coloro che sentono di avere buongusto. Bello, bello e ancora bello, da avere ad ogni costo.

Certo che almeno con un giocone come questo, il 1080p.. no eh.. ?

matyas

Prova a cercare ancora!

nNsmaEp

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