Un divorzio inevitabile

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Il tempo si sa, passa per tutti; e cambiano anche di conseguenza le nostre abitudini di vita.

Col passare degli anni il tempo libero si assottiglia e giustamente è necessario fare una cernita di ciò che possiamo (e vogliamo) giocare e di cosa abbiamo deciso di lasciar perdere.
Personalmente, ho deciso di accantonare i jrpg. Un po’ per colpa di Final Fantasy XV che mi ha nauseato al punto da farmi vomitare la prima comunione, un po’ perché il genere è caratterizzato da titoli fisiologicamente ormai troppo prolissi per i miei gusti e per le mie esigenze a livello di tempo.
Dragon Quest 11 è grandioso? Amen. Non ce la faccio a farmi ore ore ed ore di dialoghi e combattimenti per seguire una storia che gira e rigira è sempre quella (salviamo il mondo; paradossalmente in questo FFXV era “originale”, peccato per tutto il resto).
Kingom Hearts 3 sarà magnifico? Idem con patate. Felice per chi se lo godrà, ma io ho bisogno di esperienze più immediate. Non necessariamente un gioco arcade nel senso stretto del termine (anche se non mi dispiacerebbe), ma action, action gdr, sparatutto, platform (fatti bene però, no merda tipo crash o spyro) o racing (meglio arcade in quel caso).

Se ripenso al mio passato ho amato alla follia Final Fantasy 7, Chrono Trigger, Final Fantasy 8, Final Fantasy X (persino l’X2), Xenogears….. ma adesso ho proprio divorziato da questo genere. Ormai ne ho la certezza.
E voi? Quali sono i generi che non riuscite più a digerire e che magari un tempo vi piacevano molto?

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Prova a cercare ancora!

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Gameplay VS Filmati? Anche no.

Persone diverse vogliono cose diverse dai videogiochi, motivo per cui ci sono così tanti generi ...

10 Più commentati

  1. Faccio una premessa, beato che all’epoca ti sei goduto quei giochi…FF7,8,,9,X, Chrono Trigger ecc ecc io all’epoca ero troppo ignorante (videoludicamente parlando) per apprezzare determinati giochi.

    Ora però perdonami, fai un ragionamento un pò se mi permetti “contorto”.

    Okey il poco tempo a disposizione, ti capisco anch’io, ora ho 33 anni e 1000 cose da portare avanti, preferisco un gioco che duri 15-20 ore che uno che ne duri 100. Ma quello da 100 se bellissimo, come Dragon Quest XI, non vedo il motivo perchè tu non possa giocarlo. Giocalo con calma, nessuno ti corre dietro(dicono dalle mie parti), magari ti durerà 4 mesi e non 2, ma comunque sarà una bella esperienza, ti capisco per FF XV, anche per me è stata una cocente delusione, ma non facciamo di tutta un’erba un fascio ;)

  2. Forse anch’io i JRPG, un tempo mi piacevevano, ma salendo con l’età, le loro storie mi hanno sempre affascinato di meno, spesso con quelle storie che gira e rigira sono sempre come dici anche tu, la stessa cosa, una sorta di battle shonen.

    Tempo fa avevo accontonato anche i gestionali che invece al tempo adoravo, ma tra Tropico 5, Constructor HD, l’imminente Two Point Hospital e il prossimo Project Hospital, bene o male è un genere ritornano fedelmente nelle mie corde.

  3. Gli sparatutto in prima persona.
    Nonostante abbia amato i vari Wolfenstein e l’ultimo Doom, oggi è un genere che ho accantonato per vari motivi. Ad esempio non mi è mai piaciuta la strada che hanno preso i vari cod e battlefield, che, se fino a qualche hanno fa offrivano qualcosa di decente, oggi cosa ci troviamo tra le mani? Titoli incentrati sull’online e una trama ridotta all’osso. No grazie.
    Stessa cosa con Far Cry: all’epoca mi piacquero molto il 3 e il 4, anche se quest’ultimo era, per certi aspetti, una minestra riscaldata. Non acquistai Primal perché il tema primitivo non mi convinse, mentre il 5, bhe, come scrivesti tu in un articolo, mi sembrò un “more of the same”: ok la nuova ambientazione, ok i nuovi personaggi, ma cristo alla fine siamo sempre lì.

  4. Condivido le parole di Paolo Amoresano: se un videogames ti piace lo giochi, indipendentemente dalla durata.

    Anche perché nel complesso le tue 100 ore ai videogames le fai comunque, quindi perché non farle su un gioco validissimo?

  5. Io non saprei dirti, sebbene capisca il tuo discorso e abbia i tuoi stessi problemi di liberta\tempo.
    Fino ad un paio di anni fa stavo facendo un discorso come il tuo, evitavo di comprare, ma anche di giocare se lo avevo o mi capitava qualsiasi gioco sapessi essere troppo lungo, indipendentemente dal mio interesse o dalla sua qualità, rivolgendomi per lo più su giochi più immediati o con durate più esigue (seconde run? nememno a parlarne).
    Un po perchè ritenevo avere poco tempo, un po per colpa del backlog che mi trovavo.

    Adesso la situazione po cambiata, e nonostante con la convivenza il tempo si sia ulteriormente ridotto e mi trovi a non riuscire a giocare anche settimane intere se un gioco mi prende ci gioco indipendentemente dalla sua durata.
    Magari per farmi quelle 120 ore a xenoblade 2 ci ho messo 6 mesi, ma me le sono gustate pur soffrendo quando non potevo giocarci per lunghi periodi.
    Penso che alla fine dipenda poco dal gioco e molto dalla nostra percezione in quel periodo.

  6. mi sembra (e ribadisco mi sembra) che in questo arrticolo tu stia piu autoconvincendo te stesso che non ti mancheranno questi giochi che elenchi, che spiegando i reali motivi pr cui li abbandoni.

  7. Diciamo anche la verità, la maggior parte dei titoli è un copia&incolla, i protagonisti sono sempre gli stessi stereotipi caratterizzati come un cartone animato per infanti, i temi sono sempre gli stessi e il target di riferimento è sempre l’adolescente. E via con la sagra delle banalità; Buoni vs Cattivi, protagonista testardo e determinato, il valore dell’amicizia batte anche Chuck Norris fuso con Gesù e il finale è più cerchiobottista di un film della Disney.

    Se queste premesse non vi hanno fatto desistere aggiungo anche;infiniti combattimenti casuali, dialoghi da teen drama del sabato pomeriggio e gameplay più stagionato di Pippo Baudo.

    Non è una questione di quantità di tempo, ma di qualità. Oramai ho giocato talmente tanti jrpg da riuscire a leggere il codice e il making of dietro ad ogni scena, combattimento, colpo di scena. Perché ci riesco? Perché nonostante qualche innovazione il genere è fermo da vent’anni e nessuno (adulto in genere) è più disposto a grindare per ore solo per arrivare all’ennesimo finale demmerda.

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