Una mela che sta per cadere?

Nel penultimo video ho definito scherzosamente Avo come un “Apple-faggot”.
Ma chi è un vero e proprio Apple-Faggot?
Direi che si tratta di un epiteto facilmente associabile ai vari “sonaro”, “boxaro”, “nintendaro”, termini più vicini al nostro caro mondo videoludico.

Come si può riconoscere un fanboy della Apple?
Quali sono i tratti distintivi di un fanboy Android?

Sono quelli che fanno ore e ore di fila per comprare l’ultimo accessorio della propria casa preferita? Non credo.
Sono coloro che piangono per una settimana per la morte di Steve Jobs? Nemmeno.

La situazione credo sia più semplice del previsto.

Un fanboy per me è colui che, esattamente come nel settore videogiochi, anche di fronte ad evidenti passi falsi del proprio schieramento preferito, non riesce a riconoscerne le stronzate fatte e continua a difenderlo a spada tratta.

Così come i funghi spuntano dopo un temporale, ieri ne ho lette di tutti i colori.
Ma prima… un po’ di cronistoria.

All’inizio di ottobre 2011 muore Steve Jobs. La notiza colpisce chi più, chi meno.
Se vogliamo vederla da un lato puramente cinico e in  parte macabro, non nascondo che uno dei miei primi pensieri fu…

“E ora la Apple riuscirà a tirare avanti?”
Ovviamente con ciò non intendevo riferirmi al lato puramente economico, visto che suppongo Apple abbia delle saccocce ben gonfie, ma soprattutto dal lato concettuale.

Amanti o no di Apple, non si può non riconoscere il talento di Jobs sia nel saper copiare/incollare prodotti già esistenti ma in chiave più figa, sia nell’aver inventato device e servizi con un appeal non indifferente.

Muore Steve Jobs, le redini passano a Tim Cook e che vediamo?

Fine 2011: presentazione dell’iPhone 4S, un telefono esteticamente identico al precedente ma con un miglioramento sensibile delle componenti interne. La vera bomba è a parer mio Siri, che se anche per 12 mesi non parla italiano, è comunque un qualcosa (sempre secondo me) di inutile ma che altri cellulari o smartphone non hanno. E soprattutto di mai visto prima sui cellulari.
Probabilmente Siri faceva parte della tanto declamata eredità di Jobs.

Inizio 2012: nuovo iPad, o iPad 3 che dir si voglia. Molto simile al precedente, ma con uno schermo fantastico… fattore bomba? ehm…. non pervenuto.

Metà 2012: presentazione del nuovo sistema operativo, che di nuovo possiede numerose feature ma che ovviamente non rivoluziona l’ambiente iOS. Nuovi macbook pro da 15″ con schermo retina. Ok, fantastici, seghe a quattro mani… ma fattore bomba? assente.

Settembre 2012: presentazione di uno smartphone identico al predecessore, ma con una riga in più di icone.

WOW CAZZO.

Fattore bomba? meno di zero. Anzi, ben al di sotto delle aspettative. Ciò che mi ha colpito è stata l’abilità nel saper presentare lo stesso telefono come nuovo e soprattutto la risposta di chi si è fiondato a comprarlo.

Arriviamo alla conferenza di ieri.
I rumor volevano come protagonista l’iPad Mini. Su internet era già possibile da giorni comprare accessori ad esso dedicati… diciamo che quindi il fattore novità era morto da tempo.
Vengono presentati nell’ordine:

– nuovi macbook pro 13″ con schermo retina
– nuovi mac mini
– nuovi iMac

Tutti i nuovi prodotti più che “nuovi” sono “migliorati”.
Migliorati dal punto di vista delle componentistiche interne, nel caso dell’iMac migliorati anche da quello della scocca esterna, ma parliamo sempre di prodotti già esistenti che ti propongono qualcosa in più dal punto di vista delle prestazioni ma:

a) ad un costo ben al di sopra della media, come Apple fa da sempre
b) a discapito di altri fattori. Se vuoi un pc più sottile fai ciao ciao al lettore cd.

Ed infine la perla finale.
Non solo iPad mini, ma pure iPad 4 a distanza di poco più di 6 mesi dall’uscita del 3.

Facciamo una premessa.
A me non frega un’emerita cippa del 4, anche perchè a differenza del 3 monta solo un processore più veloce.
Per questo motivo non ho minacciato di morte Tim Cook via mail, come persone che conosco (…)

Tuttavia mi chiedo… dove cazzo sono finite le innovazioni tanto osannate da Apple e dai fanboy Apple negli scorsi anni?

Come mai tutte queste uscite una di fila all’altra di prodotti tutti molto simili fra loro?
Per carità, Apple non è l’unica a comportarsi in questa maniera ovviamente, ma mi chiedo quanto tutte queste aziende possano proseguire nel loro continuo “tirar la corda”.

Quanto potranno andare avanti nella speranza che i relativi fanboy e amici di fanboy siano sempre sorridenti di fronte ad un prodotto vecchio dopo pochi mesi dall’esborso di diverse centinaia di euro?

Ieri sera dopo la fine della conferenza Apple, la borsa ha registrato un sensibile decremento delle azioni della casa di Cupertino. Non so quanto ciò possa influire sul futuro e soprattutto non so se ciò equivalga al pensiero comune di amanti di Apple delusi o di fanboy Android che festeggiano non rendendosi conto di trovarsi più o meno nella stessa situazione.

Tuttavia vi chiedo… secondo voi quanto potrà andar avanti ciò?

 

Prova a cercare ancora!

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196 Più commentati

  1. Personalmente quello che non mi giù della apple è di aver portato il concetto di “lusso” in un mondo come quello dell’informatica sacrificando ogni volta la comodità dell’utente finale, creando dispositivi da usare come vogliono loro e non come un utente possa volere.
    Il fatto che l’apple bene o male prenda un prodotto di altri, ci metta un po’ di design e lo spacci per proprio ad un prezzo gonfiato a dismisura non è il problema principale, ma la mentalità che mette in circolo, una volta radicata, è difficile da estirpare. Prima dell’ipod ce n’era un fantastilione di marche di lettori mp3, come la Creative, che in anni di modelli più o meno buoni era riuscita ad affinare i vari modelli per essere quanto più comodi e funzionali possibili, modelli che potevi usare come semplici drive usb all’occorrenza, con funzionalità come playlist per cartella etc, cosa che se è capitata in ambito apple, sono features introdotte di recente visto che fine a qualche anno fa dovevi usare script e sgami per fare (non tutto) quello che ogni lettore faceva nativamente, con la scomodità non indifferente di dover passare per Itunes. Oggi trovare un lettore mp3 funzionale che non sia una copia cinese degli ipod è relativamente difficile, perchè facendo diventare qualcosa uno status symbol è il modo migliore per far desiderare qualcosa e quindi venderlo.
    Ora, questo stesso modello è stato applicato a tutti i prodotti apple coninvolgendo di rimando il mercato tecnologico per cui ad esempio i notebook stanno scomparendo per avere dei pad, non lo vedo affatto come un guadagno per l’utente finale o un passo avanti tecnologicamente parlando, ma qualcosa che venga fatto perchè sia realizzabile, non perchè abbia senso farlo perchè ancora una volta non si punta a migliorare la funzionalità, ma a venderti la cazzatina luccicante.

  2. I prodotti Apple li ho sempre ritenuti inutili, a un costo maggiore rispetto alle stesse caratteristiche che puoi trovare nella concorrenza. Capisco il primo iPhone che è comunque qualcosa di rivoluzionario, ma presentare in una stessa conferenza l’iPad mini e l’iPad 4 mi sembra proprio una presa per il culo… Per il Mac è ancora peggio, lì si vede proprio come una mela sul retro di un monitor possa anche raddoppiare il costo di un pc…
    Io ho uno smatrphone di fascia media, un Samsung W, e per le mie esigenze va più che bene (l’ho pagato 180€ in offerta). Alcuni miei coetanei hanno l’iPhone ma non gli serve assolutamente a nulla oltre che giochicchiare con Siri e sditare a Temple Run. E tu vai a spendere oltre i 500€ per questo??

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