YouTube ha così tanto potere?

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Oggi non parlo di videogiochi, ma di una triste vicenda di cui sono venuto a conoscenza pochi minuti fa.
Se avete per forza bisogno di parlare di Assassin’s Creed Rogue, non è ora il momento.
Per chi negli ultimi mesi avesse vissuto su Cybertron e si chiedesse che c’entra l’immagine ad inizio articolo, farò un breve sunto.

Durante l’edizione 2014 del Mantova Comics ho avuto l’onore di salire sul palco (nella prima conferenza del sabato pomeriggio) in compagnia di Doc Manhattan (link al suo Antro Atomico) e di Nebo (link al suo Bagni Proeliator).
Tre fra i blogger con più figa al seguito di sempre.

Che abbiamo in comune?
Tra poco saremo colleghi a tutti gli effetti, uniti in gaie vesti sotto l’ala protettrice della Limited Edition Books.
Il Doc e Nebo a marzo avevano pronti i loro rispettivi libri e li presentavano ufficialmente a voi, popolo nerdeggiante.
Io, con la classica goccia di sudore freddo sulla tempia, ero ancora in alto mare (ma ho recuperato, anche il mio libro è – quasi – pronto per essere stampato). Qua il link al video della nostr…. loro presentazione.

Vi dico la verità. A differenza di Manhattan, all’epoca del Mantova C&G non seguivo ancora Nebo.
Sapevo che lavorava per GQ e Cosmopolitan e conoscevo il suo blog, ma non lo seguivo assiduamente.
Diciamo pure che sapevo chi fosse. Stop.

Poi ci siamo conosciuti di persona ed ho avuto modo di apprezzare il suo operato. Finite le leccate di culo non necessarie.

Poi un bel pomeriggio (cioè oggi) scopro il casino successo attorno alla figura di Nebo. Una di quelle situazioni spinose che vorrei porre alla vostra attenzione e da cui vorrei trarre qualche conclusione anche con la vostra collaborazione.
Sappiate che c’è da leggere un bel po’ e che i link non saranno pochi.

Alcuni giorni fa Nebo viene invitato a scrivere un pezzo per GQ riguardo il caso della attrice di film hard Christy Mack, che pubblicò su twitter le proprie immagini dopo il pestaggio subito da parte dell’ex-compagno, un lottatore di MMA.
Una persona con cui chiunque andrebbe a litigare per un parcheggio rubato.

Il pezzo lo potrete leggere qui, dal blog di Roberto Recchioni. (Link al post).
Il pezzo viene pubblicato sul sito di GQ.

Che succede?
Una youtuber, BarbieXanax per la precisione, pubblica un video di più di 10 minuti in cui si proclama scandalizzata dall’articolo, dimostrando non solo di non conoscere lo stile di Nebo, ma nemmeno di aver capito il senso dell’articolo stesso, che seppur scritto con un linguaggio e figure “forti”, dimostra chiaramente l’idiozia di chi ha commesso un atto così terribile come il picchiare selvaggiamente una donna. Ma cercare di capire PRIMA di pubblicare un video su youtube è una prerogativa che non tutti possiedono.

I 10.000 iscritti al canale di BarbieXanax insorgono, fanno casino.
Tale casino giunge alle orecchie di GQ.
GQ polverizza l’articolo di Nebo (ecco perché per leggerlo dovete passare dal blog di Recchioni).
GQ interrompe qualsiasi tipo di collaborazione con Nebo, pretendendo scuse formali.

Uno perde il lavoro per il casino di una YouTuber e dei suoi iscritti.
No, chiedo scusa. Mi sono espresso male.

Chiunque può pubblicare un video in cui parla delle proprie opinioni personali riguardo un determinato argomento (molte volte abbiamo parlato di ciò anche qua sull’Angolo), ma se io mi rivolgessi “al mio pubblico” dando contro a qualcuno motivando ciò con un IMHO e non rendendomi conto di dire le stesse cose del “mio nemico”… beh, semplicemente farei un figura di merda colossale.

Perché non è colpa di BarbieXanax.
Non è colpa sua se non conosce lo stile di Nebo.
Così come non è colpa sua il non aver compreso il senso dell’articolo stesso, inneggiando al femminismo e alla lotta alla violenza sulle donne (argomento molto caldo in questi ultimi mesi), non capendo che l’articolo parla esattamente di ciò.
Così come non è colpa dei follower della suddetta YouTuber.

Ciò che mi lascia a dir poco basito è che Nebo sia stato licenziato a causa del risentimento di alcuni che, ripeto, hanno ovviamente travisato l’articolo stesso. Analizziamo la situazione.

GQ non è l’Angolo.
Se sull’Angolo Gatto scrive una stronzata, si becca delle parole in prima persona.
Se io scrivo delle stronzate, voi mi infamate giustamente e altresì giustamente verrete bannati.

Ma solo io sono responsabile di me stesso.

Se su GQ viene pubblicato un articolo, suppongo, esista un capo direttore responsabile, il cui compito è – anche – quello di rispondere di eventuali problemi, come in questo caso. Perché quindi la contromossa di GQ è stata quella di mettersi a 90° e di dar ascolto ad una schiera (a parer mio nemmeno troppo folta) di persone che davano contro all’autore del pezzo?

Ma soprattutto, perché il mettersi a 90° ha significato metterlo in quel posto a Nebo?
Possibile che una YouTuber e i suoi iscritti possano fare la voce grossa ed averla vinta fino a questo punto?

Perché se basta così poco per un atto grave come il licenziamento (altresì detto “interruzione di collaborazione”) di una persona a causa di 10-20.000 iscritti ad un canale YouTube, mi chiedo noi 143.000 che potere abbiamo?
Mandiamo 143k mail a Renzi e pretendiamo più figa per tutti?
Mandiamo 143k mail a Papa Francesco pretendendo che celebri messa rappando?

Oppure noi 143.000 possiamo mandare un euro a testa a Nebo. Schifo non gli farà.

P.s. questo è il link al post sul Blog di Nebo, in cui in prima persona racconta la vicenda.
Buona lettura.

 

#nebolution

farenz

 

Prova a cercare ancora!

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146 Più commentati

  1. Mi chiedo che tappi per le orecchie usino le persone che le stanno attorno, inascoltabile, ho dovuto mettere i sottotitoli, sui contenuti non commento neanche, troppo triste…

  2. Assolutamente ridicolo il comportamento di licenziare Nebo.
    Fanboy invasati di ytuber ci saranno sempre e saranno in giro a portare avanti crociate inutili anche non espressamente richieste dallo ytuber in questione.
    Ma poi 10k, per la media di yt, e di internet in generale, sono un’inezia da nulla.
    Vien quasi da pensare sia una scusa qualunque per buttarlo fuori.
    È davvero troppo ridicola come motivazione

  3. Non lo so Farenz. A me pare che la responsabilità sia tutta e solo dell’editore. Ho visto i video di barbie e francamente lei si limita a dire una sua opinione. Giusta, sbagliata, io non lo so, ma è pur sempre un’opinione e credo non vi sia nulla di male a dire quel che si pensa. Specie se ci si mette la faccia, cosa che lei ha fatto.
    A me pare che quelli della rivista abbiano preso la vicenda come pretesto: vuoi che nessuno abbia letto prima di pubblicarlo? Si: allora la responsabilità è di chi ha approvato l’articolo. No: gravissimo, l’editore è responsabile di quel che pubblica e se non controlla accetta implicitamente i contenuti. In ogni caso non è l’articolo sangue e merda il problema, nè la ragazza che l’ha trovato offensivo, guai se fosse vietato scrivere articoli sangue e merda da PROPORRE ad un media (che ha tutta la facoltà di dire “no grazie non ci interessa”) e guai se fosse vietato ad una ragazza di poter dire che non le è piaciuto manco per il cazzo. Son convinto che vi siano ben altri cazzi dietro e che sia convenuto sia a GQ che al giornalista licenziato trovare una colpevole a cui affibbiare colpe che non ha, insaporendo il tutto con i “bimbiminkia” che vanno sempre bene in qualsiasi situazione

  4. mah..profondamente incredulo e amareggiato per l’accaduto, per gli stessi motivi dati da Farenz e da Roberto Recchioni nel suo articolo. Nulla da aggiungere a riguardo…

  5. Non mi sono ancora informato eh, ma se un articolista dovesse creare forti malcontenti fra i lettori del mio sito/giornalino/topolino probabilmente anche io lo allontanerei dalla macchina da scrivere. Insomma 20.000 persone non sono poche

  6. Marchette e non-videogiochi… Questi indignati!!
    Ho dimenticato la parte più importante: IMHO…

  7. Macché. Semplicemente in una merda di mondo in cui la possibilità di scrivere/riprendere/condividere/esaltare/distruggere tutto e il contrario di tutto è alla portata di chiunque, anche questo può accadere. Inutile scandalizzarsi quando si fa parte del gioco, lo si accetti e basta. Lo stesso ban è uno strumento ridicolo. L’orrore dell’ interwebz è auto rigenerante e auto propagante.

  8. ciao farenz, mi é piaciuta la parte dove dicevi altrettanto giustamente verrá bannato… a parte gli scherzi questa gente ha un megafono troppo forte in youtube ma anche in facebook e in passato io stesso in msn ebbi problemi meno gravi con blogger strampalati, ma come te penso che il vero problema sia un direttore incompetente e spero che per far contenti 10000 possibili clienti ne abbia persi 100000

  9. Sarebbe interessante se nebo e la barbiexanax si incontrassero per fare un videoconfronto.

  10. chiarisco non generalizzo parlo di un episodio dove misi una immagine disegnata da una blogger nel mio blog citandola e ringraziandola nel suo blog e mi trovai 100 persone ad attaccarmi come se avessi ucciso qualcuno.

  11. Da quel poco che ho capito, ognuno sbaglia qualcosa
    barbiexanax è quella più nel giusto: ha denunciato ad una redazione il fatto che vi sono articoli giustamente “fastidiosi” per certe persone
    Ha frainteso completamente la posizione di nebo, ma non si può negare che effettivamente TUTTO l’articolo è stato scritto con toni forti per fare visualizzazioni
    A quanto ho capito (spero di aver capito bene, altrimenti potete buttare nel cestino tutto questo commento) nebo scrive articoli dai toni forti per volere della redazione (target: big money)
    Insomma la redazione gli fa fare qualcosa di poco “politically correct” e lui ci sta.
    Beh c’era da aspettarselo che una redazione che usa mezzi scorretti per i big money, quando ciò viene messo in evidenza, farà di tutto per mettersi a posto
    Ovviamente QG è il più scorretto di tutta la vicenda, ma nebo non esce completamente pulito dalla faccenda dato che anche lui deve farsi carico della tipologia delicata di articoli che scrive
    È stato però chiaramente troppo ingiusto licenziarlo (per i motivi che elencate voi altri)
    Bastava metterlo a scrivere articoli con ironia comprensible da tutti onde evitare ulteriori polemiche
    Per rendere l’idea di come la vedo: il modo in cui i TG mettono in evidenza la violenza dei crimini per fare spettacolo è ancora peggio
    Almeno gli articoli di nebo con la loro ironia fanno capire la gravità del fatto di cronaca dato fanno capire la sua posizione: in questo articolo si capisce e viene trasmesso “chiaramente” (a quanto pare non tutti capiscono però) il suo disgusto per il crimine commesso.
    Al contrario degli anonimi servizi indifferenti dei telegiornalisti che hanno la faccia da (wow un cadavere! Big money! Wow la mamma ci concede un’intervista! Big money!)
    Sui commenti non so che dire: c’è gente che ha una testa….e gente che idolatra qualcuno e lo segue senza riflettere
    Questo in ogni campo…non solo youtube

    P.S. BarbieXanax sbaglia a prendere in giro recchioni e sbaglia a correggere grammatiche varie

    • Nebo scrive articoli dai toni forti perchè è il suo stile, anche nel suo blog privato lo fa, e anzi negli articoli di QG si modera

      • sisi lo so: leggo il suo blog a volte
        ma con questo stile è prevedibile che si debbano affrontare le conseguenze di fraintendimenti di chi non capisce

        però la redazione approvava, quindi voleva quello stile da lui
        le faceva comodo a quanto pare, cosi come le ha fatto comodo sbatterlo fuori

    • Precisiamo una cosa però: “…per fare visualizzazioni…“.
      E’ il motivo principale per cui si muove Youtube.
      La stessa barbie ha fatto il video di denuncia per visualizzazione e moralismo da 4 soldi, come lo fanno gli youtuber di mezza tacca di Youtube Italia quando si fa video e controvideo gli uni contro gli altri, vedi gente come dellimellow che passa il suo tempo ad attaccare youtuber con molti più follower, all’unico scopo di esser cagato di striscio.

      I video di questo tipo li spotti facilmente: non sono informativi, non sono d’intrattenimento, non c’è nessun tipo di ragionamento dietro ma bigottismo a carrellate, fraintendimento volontario del materiale originale, spesso diretta ignoranza della persona contro cui si sta facendo il video (non dico che uno debba essere conscio dell’intera produzione di un altro, ma prima di mettermi a fare il moralista contro il cattivo gusto su di un sito come Spinoza, di certo non fa male e lede un pelo l’eventuale figura di merda).

      GQ si è cagata addosso unicamente, perchè non ha idea che ci siano questi fenomeni in rete, di fan che si mettono a far casino in giro e che come tali ha valore nullo il loro starnazzare (specie considerando che il target di barbie e il target di GQ è tipo diametralmente opposto).

  12. l’isteria, da qualunque cosa sia dettato é uno dei mali della societá attuale. Oggi, chiunque si indigna per qualsiasi cazzata: religiosi, femministe, vegani, animalisti, e chi piú ne ha piú ne metta. Sono tutti lí, a cercare ogni virgola sbagliata, ad accusare e condannare, senza neanche provare a capire. Tutta la mia solidarietá a Nebo.

  13. io ho seguito la vicenda in differita e mi sono fatto un paio di idee…

    per me la polemica nata dalla tipa (che non conoscevo) e’ stata una sorta di scusa da parte di CQ per “eliminare” una figura che magari non volevano piu’ come collaboratore… non so, mi sembra stupido che per un video seguito da 6k persone piu’ o meno una figura che di followers ne ha probabilmente 10 volte tante venga licenziato.

    Secondo me la direzione stava aspettando un momento come questo, un articolo scottante che facesse iniziare una polemica su un argomento serio e delicato perche’ allontanare Nebo senza avere una scusa valida avrebbe creato domande e richieste….

    non so, questa e’ la mia idea sulla vicenda, perche’ se no mi chiederei, se a sto punto i molto piu’ numerosi followers di Nebo iniziassero una protesta CQ ri-assumerebbe Nebo chiedendo le scuse alla tipa?

    cmq attenzione Farenz a scrivere un articolo su questo argomento, non vorrei che dopo un suo video decidessimo di allontanarti, diventerebbe L’Angolo di NON Farenz

  14. ho appena visto il video in questione…..mamma mia che vergogna!

  15. Il web è un’arma a doppio taglio: grazie a quello Nebo è stato ingaggiato da GQ e proprio a causa di quello è stato defenestrato.
    Il problema è la quantità di lamentele: se io scrivo una mail a una qualsiasi testata giornalistica dicendo che un giornalista deve essere licenziato, la mia mail va dritta dritta nel cestino; se invece lo cominciano a fare 10000 persone, l’eco si amplifica ed ecco che sorgono i problemi.
    L’unico vero responsabile di tutto sto casino è però l’editor, a mio parere inutile. Leggo l’articolo, lo approvo e poi lancio merda sul mio autore? Sarebbe lui da licenziare!

    solidarietà a nebo. Non è fra i miei blogger preferiti, ma merita rispetto: è l’unica parte lesa di tutto sto casino.

  16. Ho letto l’articolo e non vedo tutto questo scandalo. Ho cercato di guardare un video di lei, ma la sua voce in 30 secondi mi ha lacerato l’anima ed ho lasciato perdere.

    • Quoto, sono una persona pacifica ma dopo pochi istanti di video mi è salito il livello di nazismo nel sangue (è solo una battuta).
      Tristezza infinita per tutta la dinamica con cui si è svolta l’intera vicenda e per la paraculaggine dell’editor.
      Spero tanto che……meglio che non lo dico va…

  17. Sono andato a vedere sia l’articolo in questione e sia il video…L’avessi mai fatto.Una youtuber che,quando le fai un discorso serio e ben argomentato,ti risponde con un “sei troppo 2001” o con “vuoi essere preso sul serio te con le k nel nickname?” dovrebbe essere eliminata da youtube o in alternativa gettata in pasto ai Pirahna. E qua si torna ad un tema ricorrente:il degrado dell’internet. Ormai c’è troppa gente che NON CAPISCE(se non metti un emoticon certe personenon capiscono la differenza fra un discorso ironico da uno serio) certe cose che vanno oltre la comprensione che si improvvisano semidei grazie a youtube/blog/articoli creando crociate con utenti altrettanto stupidi che ,come in questo caso , hanno gravi conseguenze perchè “ragazzi non mi sono informata minimamente sullo stile dell’autore ma ehi,l’articolo non mi piace lo voglio eliminato nao”. Ahimè,la libertà di parola è sacrosanta peró a volte la priverei a certi fenomeni da baraccone.
    Ritornando al fatto,la colpa imho è sia della barbieminkia sia della direzione della rivista che è stata veramente poco professionale.Cazzo se per ogni protesta venisse licenziato un giornalista italiano probabilmente i giornali sarebbero fatti da 2-3 articoli.Un’altra pagina della demenza umana fu scritta quel giorno!
    P.S. La coerenza di una che si chiama Barbie xanax poi? Femministe che si prendono per il culo da sole…Per non parlare dello xanax che è un farmaco molto usato da persone in difficoltà…

  18. Ho letto questo articolo, ho letto anche l’altro….ho visto il video di barbiecosa li, ma per fortuna ho annulato tutto e mi sono concentrato solo sull’unica cosa interessante delle 3, ovvero l’articolo di Nebo, quindi mi limiterò a dar la mia opinione personale su suddetto articolo, astenendo tutto il resto, altrimenti non riuscirei ad avere una mia reale opinione e rischerei di farmi influenzare come sicuramente a molti succede, e dopo tutto la più grande critica che quest’articolo di farenz fa mi sembra di capire è proprio una critica contro il potere destabbilizzante dell’influenza. Allora, premetto fin da subito che io sono un appassionato di humor nero, la trovo una soluzione narrativa veramente intrigante che riesce tramite vari elementi a completar vari obiettivi, dal più semplice e banale, ovvero quello di intrattenere, al fare una vera e grossa critica pungente,senza filtri, come se dovesse risuonar come un pugno allo stomaco, di fatto questa tecnica serve proprio a questo ….a far male ,e lo humor nero riesce distorcendo la sensibilità umoristica di una battuta a far riflettere su casi drastici…..ahi quanto vorrei mettermi in coda alla gente che difende l’articolo di nebo essendo appartenente alla branchia sopracitata di critica da humor nero, e difendere a spada tratta uno degli stili alla quale sono più affezzionato, ma purtroppo non è questo il caso.Metto subito le cose in chiaro, ho compreso perfettamente l’intento di nebo, ovvero quello di criticare negativamente l’accaduto, ma comprendo anche la limitata visione di sta barbie, riesco a comprenderli entrambi perchè dal mio PERSONALISSIMO punto di vista riesco a notare il comune denominatore che accomuna entrambi i fattori, ed è questo : l’articolo è scritto male. Mi spiace per Nebo, ma penso che se la sua intenzione era quell’intenzione nobile di criticare un serio accaduto avvalendosi della fine arte dell’humor nero, abbia toppato alla grande, leggendo più e più volte l’articolo non posso far finta di nulla, effettivamente le “battute” usate, non sono realizzate bene, e rischiano seriamente di passar solo come mere battute, che appunto viste da una persona limitata come barbie possono portar a travisare il tutto, perchè effettivamente l’unica cosa su cui mi trovo daccordo con tale ragazza, è solo sulla questione del : non fanno ridere.Ma è proprio questo il punto TALI BATTUTE NON DEVONO FAR RIDERE, questa qui non ha capito nulla, avete ragione eh…..ma al contempo non è in errore, perchè tali critiche da humor nero son fatte così male e maledettamente sfruttate male che invece di sembrar delle critiche, come di sicuro era nell’intento di Nebo, sembrano più delle battute di pessimo gusto……la parte iniziale sopratutto, è condita da fin troppe sfumature un po eccessive, e se si vuol far humor nero, questa miei cari non è la strada, quindi morale della favola, per me tutta sta questione è un miscuglio di luoghi comuni casuali generati dalla solita confusione di opinioni e articoli che l’incapacità professionae può portare, perchè di questo si parla, Nebo è uno scrittore incapace,perchè appunto non capace di saper scrivere bene un articolo condito da humor nero, ovvio sempre se questa era la sua intenzione, ma sono sicuro che lo fosse perchè la critica c’è.Ma non è il primo e non sarà l’ultimo, solo che nebo a differenza degli altri ha avuto la sfortuna di essere stato notato da un imbecille minimalista, che secondo me non è tanto in errore nell’essersi indignata di tali battute di quest’articolo, ma lo è perchè si è indignata a tali battute per i motivi sbagliati…e con ciò si è generato il tutto, per finire il discorso quindi, è inutile chedersi il perchè di tutto ciò…nebo o povero nebo è stato licenziato, barbie è na merda etc….qui il discorso cmq è, che chi scrive con queste intenzioni primo deve saperlo fare e secondo deve prepararsi a proteggersi da questa merda fumante che è la critica sociale.

  19. A mente fredda l’articolo scritto da Nebo (neanche io lo conoscevo…) non mi pare questo “scandalo”, dopo le prime righe qualsiasi persona capirebbe che si tratta di “tinte forti” e di spezzoni inventati per deridere la situazione che riassunta è “quanto stronzo e coglione sei, se picchi una come Christy Mack ?”.

    Chiaro è un terreno scivoloso… ciò che stupisce è la CQ che non protegge uno dei “suoi” e declina in questo modo le responsabilità di chi stà in “alto” (direttore – vice- ecc.), davvero complicementi… (che schifo).

    PS: attendiamo un video di Barbie su questo articolo in meno 3..2..1…

  20. questa fa parte della “feccia di youtube” e basta.

  21. Per me la colpa risiede unicamente nel responsabile di GQ,o chiunque abbia come compito quello di visionare gli articoli dei propri collaboratori,secondo me l’articolo di Nebbo era a contenuti troppo forti per il target cui probabilmente era indirizzato l’articolo.
    Nonostante le tesi ottime di Nebbo si e’ finito per dare voce a chi a tavusato tutto nel nome del gornalismo scontato e meno schietto

  22. Sono d’accordo con Lodoss, GQ non sapeva come mandare a casa Nebo e lo ha fatto nel peggiore dei modi,cioè con un pretesto.
    Credo che per chi ha un po’ di sale in zucca e’ evidente che la caduta di stile l’ha fatta il media. Ora per quanto Nebo abbia ragione o meno di essere la parte lesa (capita di essere licenziati perché’ dopo tot prove non si e’ riuscito ad avere un buon feeling con i lettori), cio’ non toglie che mi sembra anche poco professionale da parte di un blog come l’angolo fare l’eco al blog di Nebo per massimizzare la figura di merda di GQ.(e’ successo, mettiamoci una pietra sopra e tiriamo avanti).
    La vera domanda a questo punto e’ “perché’ dare così’ tanta Risonanza mediatica a qualcosa che nel bene o nel male può’ capitare nella vita? cioè’ essere mandati a casa?” “e’ forse un pretesto per far parlare dei blogger neo scrittori e lanciare così’ un interesse trasversale sulle loro opere?” , mi pare una ragionevole perplessità.

  23. Si spiega facilmente in realtà: ha pestato i piedi al femminismo.
    La battaglia al femminismo è una di quelle che nel mio piccolo combatto più assiduamente.
    Un movimento ormai diventato una macchietta vittimista, ipocrita ed irrazionale, ed appoggiatissima sia dai media sia dalla politica.
    A torto o a ragione non importa, se gli pesti i piedi le loro strilla rischiano seriamente di stroncarti, qualunque cosa dici devi veramente parlare col misurino per non essere tacciato di maschilismo e misoginia.
    Il discorso è parecchio lungo, io non so bene i fatti non conosco i protagonisti, ma a grandi linee posso perfettamente capire qual’è il problema e cos’è successo.

  24. mi spiace ma io sono d’accordo con la ragazza che ha fatto il video sarcasmo e ironia proprio fuori luogo questa è stata picchiata, stuprata e ha perso un occhio e lui fa ironia e sarcasmo?non ci sta per nulla.
    mi spiace per il tipo che sia stata o licenziato e qui la colpa è di GQ che ha approvato l’articolo(un articolo così non andava nemmeno pubblicato( però la goccia che l’ha fatto licenziare sono stati i suoi commenti offesivi e boriosi su twitter

    • Comunque questo articolo (quello di Farenz) mi stà tornando veramente molto utile. Come…sai…le immagini di bambini vittime di bombardamenti condivide su facebook (perché vanno fatte girare), l’aborto, i vegani, il papa, la stiscia di gaza e questo genere di cose(sempre su facebook): un ottimo spartiacque.

      Ne dovreste fare di simili più spesso ;) .

    • Non avevo dubbi che fossi d’accordo.
      Stiamo parlando di una pornostar che è stata picchiata dal fidanzato wrestler per averlo tradito, ovvero ciascun partecipante ha fatto quello che ci si aspettava accadesse da quando si sono messi insieme (lei sapeva che la fedina di lui era lunga un km e lui sapeva che lei aveva buone possibilità di portarsi del lavoro a casa).
      La notizia in sè è una barzelletta.
      Quello che non fa ridere è prostituirsi per view, facendo la paladina contro questo tipo di violenza con un video burino il cui unico effetto finale è stato dare maggiore risalto ad una notizia che non si sarebbe cagato nessuno in italia e facendo un torto ben maggiore a queste vittime! Ovvero la tipica battaglia da Youtube italia medio che d’estate si mette ad attaccare altre persone con follower tanto per generare view.

    • *clap clap clap*

      Meno male, ho riacquistato fiducia nell’umanità.

  25. Gli idioti su internet sono come i geth di ME: singolarmente non rappresentano un problema, in massa riescono a fare anche ragionamenti discretamente complessi a sostegno delle loro argomentazioni imbecilli e diventano pericolosi.
    Per me ci sta che alla youtuber non sia piaciuta la forma con cui è stato scritto l’articolo (meglio non legga mai Palahniuk), ma ciò non toglie che abbia seri problemi di comprensione del testo, in quando non ha capito una mazza del contenuto. Senza contare che vede pure errori grammaticali laddove non ce ne sono.
    Purtroppo penso che a GQ siano parati per la questione del licenziamento di Nebo (che in condizioni di un contratto normale sarebbe senza giusta causa), ma ciò non toglie che il loro sia un gesto da paraculo vigliacchi eticamente scorretto. Di norma si dovrebbe difendere un proprio artista che ha seguito le linee editoriali imposte, specie di fronte ad argomentazioni oggettivamente idiote di una cretinetta che gioca a fare la femminista.

  26. Fa pensare la cosa, delusione da parte di GQ di come abbia veramente fatto la figura di : “Cavolo hai 10.000 iscritti, mettimi a pecora e dimmi cosa devo fare …. ”

    Farenz, con 140.000 iscritti, da quello che allora si evince da tale vicenda, puoi reclamare il parlamento italiano! Alla conquista!

  27. con tutto il rispetto che ho del giornalismo ma qui …..
    stiamo parlando di GQ!!!!!
    è come parlare di telegiornali usando come esempio il tgcom………..dai
    GQ è puro intrattenimento e passatempo frivolo in cui si deve “far finta” di essere trasgressivi e alla moda controtendenza (si è un ossimoro).
    ovviamente chi non è sulla linea viene eliminato…..penso che anche Dario Fo verrebbe scacciato al primo articolo.
    GQ fa bene a proteggere la propria utenza e a darle quello che vuole, rimanendo quindi quello “che è” che per intendersi vi elenco alcuni titoli dall’homepage:
    Valentina Nappi: “Non faccio la pornostar. Lo sono” (seguono foto di tette) (ottima rappresentazione della libertà moderna dell’essere donna oggi)
    Harry, ti presento Gaza: CN Live! in 30” (massì ironizziamo sulla questione israeliana, seguono i commenti delle grandi star del cinema……espertoni)

    quando si lavora per qualcuno ci si adegua….se lavori in banca non ti presenti tatuato vestito di pelle,
    se lavori per una rivisticula scrivi pezzi da rivistucola (occheccattivo ha picchiato una donna!! bisognerebbe ucciderlo!!…si i toni al giorno d’oggi sono questi)

  28. Mi dispiace Farenz, ma in questo articolo mi trovo in disaccordo su diverse parti.
    Per come la vedo io è successo tranquillamente che per colpa di una zoccola (si può dire zoccola o verrò denunciato? LOL) una persona ha perso un lavoro.
    In più, che zoccola! Discorsi moralisti triti e ritriti di cose che si sapevano fin dall’alba dei tempi, che come hai detto erano anche nell’articolo di nebo se uno lo leggeva con un pò di cervello, che hanno smosso una MANDRIA DI MORTI DI FIGA E FINTE FEMMINISTE DEL CAZZO (le peggiori).
    E qui un altra domanda…ci muoviamo solo per le stronzate?
    Perchè non ci muoviamo per andare contro ad altri stronzi, quali Andrea Diprè, Zeb89 o i Web Show Awards, che stanno creando un esercito di persone senza cervello pronti a difendere a spada tratta i loro beniamini anche se domani si scoprisse che sono dei pedofili? (ps: televisioneeeeeeeeeeee)
    AAAAAH NO, quello è thresh, e quindi io da buon italiano medio col cervello di gallina rido a vederlo e dico che va bene.
    Poi che la colpa sia stata anche della redazione quello è appurato, ma la zoccola è stata la causa scatenante.

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