Jolly Blue

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Come i più attempati avranno intuito dal titolo, oggi si parlerà di Sale Giochi.

Per i più giovani che ormai non ne hanno mai vista una passerò ora a descriverne una tipo, perchè credo di essere uno dei non troppo giovani ad aver visto le ultime degli anni 90, poi cadute inesorabilmente in rovina e sostituite da videopoker.

Prima di tutto era importante la locazione, una sala giochi raramente era imboscata in mezzo al niente (a parte i casi in cui ti trovavi davanti a edifici faraonici e pieni di lucine colorate, in quel caso le trovavi anche nel deserto, tipo quello del Nevada, poi ci han fatto i soldi), spesso erano associate a Cinema, Bar, Sale da Bowling, Discoteche, pure i MiniGolf pensate, ecc.

Per il semplice motivo che una sala giochi da sola non rendeva, vuoi mettere poter arrivare ore prima al Cinema per comprare il biglietto strategico dei posti magici e poi attendere il film spendendo milioni in videogiochi? Oppure il contrario, vai in sala giochi per divertirti e poi ti viene voglia di vedere un film con la tipa appena conosciuta lì.

Ma cosa doveva contenere una sala giochi per essere chiamata tale?

I cabinati figa. Ma di varie Categorie di cui faremo una rapida carrellata con quel poco che già io trovavo:

Da Toki (non Loki, quello è il fratello adottato che fa sempre casino) a Metal Slug, tutti quei giochini a scorrimento dove dovevi sparare a chiunque, oppure i giochi di astronavi a scorrimento verticale, tutti giochi che diventavano sempre più frenetici per fotterti e farti sganciare il soldo.

La Seconda categoria è quella degli spara spara, come ad esempio House Of The Dead o Point Blank (dove nessuno voleva la pistola rosa perchè è da femmina), e anche quello di Jurassic Park! Come prima, dovevi ammazzare ogni cosa ti capitasse a tiro, senza restarci secco e mollare altro denaro.

La Terza categoria è quella dei racing, Sega Rally, oppure OutRun (sempre Sega se non sbaglio) che ti permetteva anche di sceglierti la colonna sonora e fare tutte le stronzate pericolose con un veicolo decisamente costoso.

la Quarta categoria sono i giochi di ballo, come Dance Dance RRRRevolutionz, quel gioco che faceva partire sempre grandi rivalità contro chiunque, alla fine arriva sempre il tipo che per fare in ganzo deve sfidarti e batterti per fare bella figura con la morosa, bravo, hai fatto il culo a uno di 10 anni avendone il doppio, sarai fiero di te stesso.

La Quinta categoria tratta invece i baracconi tutto fumo niente arrosto, con tanto di tendine per oscurare lo schermo enorme (o per limonare duro, non lo so, tanto da me erano sempre tutte strappate), che erano esattamente la seconda categoria ma in versione baldacchino sborone.

La Sesta sono i puzzle, che da bimbo spaccatutto che ero mi sfanculavo alla grande, quindi non so che dire circa Puzzle Bobble se non che mi annoiava a morte.

La Settima erano i giochi superviolenti di combattimenti, vi giuro che ho cercato tanto il titolo che giocavo da piccolo ma non l’ho trovato, c’erano un’infinità di personaggi, tre tasti per colpire ed uno enorme che serviva a fare il super colpo atomico che spaccava tutto, anche il patronato dove giocavo.

Queste sono le categorie principali, ma io non volevo farvi una lezione di storia (in quanto come detto prima ho vissuto solo la fine del fenomeno salagiocoso), ma parlarvi di cosa è rimasto.

Già negli anni 90 e 00 si trovavano i rimasugli degli 80, per il semplice fatto che di giochi così non ne hanno fatti più, le sale giochi hanno iniziato a chiudere (tranne quella del villaggio a Jesolo dove vado in vacanza, quella è sempre lì, invariata, con tanto di minigolf superburone), però alcuni giochi non solo sono sopravvissuti, ma si sono pure evoluti!

Quindi qualcuno continua a sviluppare giochi cabinosi per intrattenere, ma cosa si trova in giro?

Praticamente solo racing, alcuni spara spara talmente next gen da far paura (uno mi ha ucciso a coltellate mentre gli sparavo con un fucile da militare superillegale) e i baldacchini dell’inquietudine.

Ora mi domando, queste sono sale giochi? No, non lo sono. È inutile chiamarle così, non ha senso, sono cabinati più o meno scadenti buttati lì, non c’è più la voglia di arrivare prima del film per giocare, perchè ormai il biglietto te lo compri su internet e te ne arrivi 5 minuti prima, perchè siamo tutti perennemente in ritardo.

Ho scritto questo articolo per interrogarvi. Ora quindi domando a voi cari utenti, cos’è secondo voi una sala giochi? Cosa deve contenere per essere chiamata tale? Quanti e quali tipi di cabinati deve avere? Ditemelo voi!

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Prova a cercare ancora!

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46 Più commentati

  1. Lacrima.
    Quanti cabinati? Almeno una ventina… poi dipende naturalmente dall’estensione della sala giochi stessa.
    Il fatto è che a Cremona esistevano due sale giochi fin verso la fine degli anni 2000.
    Il Bonis, che era una stanza sul retro del bar con al massimo 20 cabinati tutti vicini gli uni agli altri.
    E poi il Florida (la cui entrata si vide nel mio video su Time Crisis 4), che era a dir poco enorme, con all’interno anche calcio-balilla e 3 tavoli da biliardo. Lì i cabinati erano almeno una quarantina e se ci penso mi vien voglia di ammazzarmi. Maledetta PSX.

  2. Per essere una sala giochi quella che vende i gettoni deve avere le ette grosse.
    Comunque a parte questo una vera sala giochi si trova a susegana (Treviso), il posto si chiama New Bowling Colorado (perché ovviamente c’è anche il Bowling). E’ un vero e proprio centro divertimenti, la sala giochi è molto curata e soprattutto c’è il laser beam \m/
    Gatto se hai occasione ti consiglio di andarci :D

  3. Con tutto il rispetto per gatto, che nonostante la giovane età, sembra molto informato sul fenomeno sala giochi, credo che un articolo/video del sommo farenz sul magico mondo delle sale giochi sarebbe una chicca di rara bellezza….sia per il fatto che ha vissuto il periodo d’oro del fenomeno e sia perché è evidente che lo abbia amato come pochi (forse io quanto e più di lui). A quei tempi i videogiochi erano veramente social. Quante amicizie…..

  4. abitando in un paesino di campagna non ho mai frequentato sale giochi degne di tal nome a parte quando vado in vacanza in qualche località di mare. Comunque quando ero piccolo bambino nel mio paese c’era una sala ritrovo con flipper un cabinato di street fighter e un sega rally. Quanti bei ricordi e quante risate con gli amici. Altroché giochi online…

  5. Non le ho mai frequentate molte… anche perchè da me mi sa che non ne esistevano tante.

    Ma in vacanza, in montagna, in francia ho avuto la mia prima esperienza!
    Era una sala dell’albergo (!!!) con 5/6 cabinati, tavoli da biliardo e altro… e mi spaccavo a Street Fighter 2!
    Fu amore a prima vista…. anche se da allora abbandonai sempre più i picchiaduro

  6. Ricordo che qui da me esisteva una sala giochi veramente grande. Aveva una ventina di cabinati, 2 tavoli da biliardo, bar e cinema. Per me una sala giochi deve contenere i giochi a cui ero affezionato di più. Cristo, nulla era più emozionante nel fare sessioni lunghissime su virtua tennis, metal slug, time crysis in co-op con gli amici e magari arrivava il figo di turno che voleva affrontarti per far vedere che era un tennista mancato o con i racingoni. Si facevano un mare di amicizie, altro che l’online di adesso dove trovi solo i trolloni di turno e arrivederci. Una delle cose migliori che ricordo era quando diventavi bravo su Mario Kart e facevi il culo a molta gente, eri accerchiato da bambini della tua età che volevano spettacolo xD manco ci fosse una rissa con tanto di gente accerchiata per guardare xD

  7. PS: Anche se ero negato, Tekken e Soul Calibur sono d’obbligo in una sala giochi. Ma anche il mitico Puzzle Bubble a battere record personali *-* ( lì me la cavavo bene xD)

  8. Quanti ricordi, quanto gettoni (ma che dico, quante 500 lire). È strano come possa ricordarmi delle lire ma ogni volta che ricordi delle 500 lire associ un cabinato.
    Da bambino, ogni volta che ricevevi una moneta da 500 avevi un desiderio compulsivo di infilarla nella stretta feritoia del cabinato….
    So anche che in passato era il 200 lire la moneta del gioco.
    Comunque, andiamo avanti. Di sale giochi a Milano ne ricordo una in particolare, in San Babila, vicino al Burghy (poi trasformato in McDonalds). Mi sembra si chiamasse Astrogame. Lì c’era il mondo, davvero, tutto.
    Mentre in provincia, si preferiva fare il giro dei bar, sì cazzo, perché sti maledetti ne tenevano uno massimo due di cabinati. Quindi di formavano dei veri e propri tour organizzati.
    #anni90
    Passando si videogiochi preferivo sega Bass fishing e neo turf master. Poi super side kick o quel gioco fantastico di calcio iper Figo graficamente.
    Se non c’erano questi, si passava ai vari metal slug o aero fighter 2. Oppure ai picchia duro. Se mancava tutto ciò, un puzzle bubble era considerato come un piccolo piatto di pasta asciutta che tutti si mangiano.
    Puttana Eva che ricordi

    • I cabinati a lire dei bar, gelaterie ecc nelle località di mare erano il top , moneta legata ad uno spago e via di vite infinite ! purtroppo il rischio di ban era molto alto soprattutto quando si formava la coda XD , in sala giochi purtroppo si andava di gettoni quindi niente furbate…tranne i tentativi di sabotaggio della macchina che faceva cascare monete che con qualche colpetto alla Fonzie faceva vomitare cascate di gettoni , con il risultato di far girare tutti che sentivano un casino della madonna compreso il propietario …ripensandoci credo che all’epoca in qualsiasi locale con cabinato ci fosse una mia foto segnaletica con avviso di ban XD

  9. Aaaah le sale giochi che nostalgia. Essendo nato a metà degli anni 80 ho vissuto il fenomeno sala giochi per tutto il decennio dei 90 e primi anni 2000. Nel mio paese (Ostuni) ne ricordo almeno tre, buie fumose e abitate da tipi davvero poco raccomandabili. ricordo che i miei mi proibivano di andarci, ma ci andavo cmq di nascosto. Credo avessero un paio trentina di cabinati l’uno mentre l’altra era più piccola, ricordo le sfide ad outrun, a daytona usa e ovviamente qualsiasi picchiaduro esistente. essendo una città di mare però ricordo che in quel periodo praticamente ogni bar sul mare aveva i propri cabinati, e alcuni ne avevano anche tanti…ricordo quando un gettone costava appena 200 lire e i ragazzini intorno a me che mi guardavano giocare a Battle k-road perché ero uno dei pochissimi che riusciva a finirlo…bei tempi!

  10. mamma mia Jurassick park che ricordi. Qui a Roma ( dove se nn all’extraball ) c’è sempre stato e poi lo hanno tolto di colpo, mi ricordo che riuscii a finirlo con mio padre a tutte le difficoltà senza mai finire i classici 11 gettoni a 5€. In pratica andavamo la solo per dimostrare quanto eravamo fighi.

  11. gatto tu sei di Padova e non sai che c’era il sega planet???? ore e ore di manca a scuola per andare a richiuderci li dentro….

  12. io delle sale giochi di quando ero piccolo tra il 91 e il 98, anni in cui esistevano ancora, ricordo i milioni di lire spesi per i vari mortal kombat , Street fighter, metal slug ed i vari giochi di calcio

  13. Virtua Striker era il numero uno,potevi fare gol di rovesciata da 50 metri e usare la squadra di Sonic coi codici.
    Anche Virtua Tennis 2 non era male.
    Il punto è che alcune di questi titoli li potevi giocare su console fino a qualche anno fa.
    Sul Wii c’era House Of The Dead,Ghost Squad e Sega Bass Fishing mentre su ps3 Time Crisis 4 , la saga di Virtua Tnnis e Sega Rally.
    Ora siamo andati di male in peggio perchè non solo sono sparite le sale giochi ma le sh non sono interessate a far uscire titoli del genere.
    Time Crisis che spuntava puntuale al lancio di ogni console Sony quest’anno non si è visto e pare che namco non sia interessata più alla saga.

  14. Abito in zona Bibione/Lignano sabbiadoro e in entrambe le località durante l’estate sono ancora in piena attività parecchie sale giochi alcune anche molto grandi e a due piani! L’unica pecca è il prezzo dei gettoni che pian piano aumenta sempre di più!

  15. Ah, ricordi, io faccio parte della tua stessa generazione più o meno gatto ma anch’io ho ricordi delle sale giochi ed a dir la verità anche recenti, ogni anno infatti vado in vacanza in emilia romagna, e sopratutto a cattolica, e tutt’ora ci sono un bel pò di sale giochi (esatto, non 1, non 2 ma almeno 5-6 nel giro di pochi isolati, anche se qualche anno fa ricordo quella a cui ero più legato che chiuse i battenti…)

    I ricordi più belli ce li ho con i racing, non ho mai avuto fin a 2 anni fa un volante per le mie console quindi la sala giochi era l’unico modo per giocare in maniera “simulativa” questo genere e mi ci divertivo un casino tra tutti i racing di sega specie quelli sul rally o come ben tu ricordi, Outrun. E come non dimenticare radical bikers che tutt’ora riesco a finire con un solo gettone, ci ho speso un patrimonio su quel gioco.

    Secondariamente ho sempre giocati i vari fps su binari ma non sono mai stato un granché però mi ci divertivo da morire da time crisis a house of the dead ed a tutte quelle copie più o meno riuscite del genere.

    Ultimamente mi sono anche interessato ai rhytm game da beatmania a guitar hero a dance dance revolution con risultati anche in questo caso più o meno fallimentari, ma per questo genere di giochi ci vuole tempo si sa.

    Insomma, la mia sala giochi dovrebbe avere tutto ciò, tutti quei giochi prettamente arcade da una partita e via, ti butta nel mondo di gioco, ti fai la tua partita e reinserisci il gettone per rigiocarci ancora e ancora. Più che avere però 50 cabinati tutti dello stesso genere preferisco una sala giochi anche piccola ma che abbia grande varietà, che ne so, 2 racing, 2 beat’em up, 2 shooter etc…
    Comunque gatto questo articolo mi ha scatenato grandi ricordi, thanks

  16. parlando di cabinati, c’era un gioco che vidi anni fa ma che non ricordo il titolo, ricordo solo che era un picchiaduro a scorrimento full 3d dove si sceglievano 3 o 4 personaggi, e uno di essi (con statistiche più deboli) si chiamava “shadow” se ricordo bene, ed era tipo un emo vestito di nero coi capelli lunghi grigi.
    ho provato a cercare su google combinando qualsiasi parola chiave, ma non esce nulla…help me!

  17. Gatto, quelle che hai descritto tu sono le salagiochi che esistono ancora oggi, cioè quelle che si trovano nei cinema/multisala o nei bowling ma ai “tempi delle salagiochi” queste campavano per fatti loro e anzi erano dei comunissimi magazzini posti la maggior parte delle volte pure in vie secondarie… e i giochi di ballo non esistevano.

    le salagiochi erano il classico luogo dove un genitore non voleva che il figlio andasse, per via del fatto che non era frequentato da nessun adulto (di quelli cacacazzi) vi entravano tutti quei ragazzini che volevano fumare senza farsi sgamare o di persone che andavano a comprare i pezzotti di fumo. ricordo che una delle maggiori cause di chiusura di una salagiochi era lo spaccio di droga.
    era un luogo rigorosamente maschio e se vedevi una ragazza era sicuro fosse la fidanzata di qualcuno che in quel momento era nella salagiochi forse per giocare a carambola, carambola che era il gioco di “quelli più grandi” ed era sempre occupata da ragazzi rigorosamente con sigaretta fra le labbra.

    obbligatoria per una salagiochi che poteva fregiarsi di chiamarsi tale era l’avere il biliardino e la carambola, sulla seconda si poteva ancora ancora rinunciare (le carambole sono grandi e costano un pochetto quindi non tutti potevano prenderla) ma se mancava il biliardino eri una salagiochi di seconda categoria. le sfide a biliardino andavano rigorosamente al meglio delle tre partite, se ne giocavi solo una e poi volevi smettere eri considerato una merda.

    per i giochi che non potevano mancare io delle salagiochi ho una concezione vecchia quindi elencherò solo giochi vecchi (se devo giocare titoli nuovi ho la console a casa):

    il picchiaduro: arrivato alla grande ribalta solo anni dopo con la discesa in campo di Street Fighter 2 il picchiaduro non doveva assolutamente mancare. SF2 era il classico, King of Fighter era per i più skillati e Mortal Kombat era carino perché c’era tanto sangue. nelle salagiochi vigevano due regole basi per i picchiaduro:
    1- non bisognava fare sempre la stessa mossa o lo sgambetto ripetutamente.
    2- nel modo più assoluto non bisognava colpire l’avversario quando aveva “le stellette”, infrangere questa regola poteva portarti ad essere cacciato fuori a calci dalla salagiochi.
    curiosità: l’hadoken naturalmente non veniva chiamato così da nessuno, il suo nome cambiava a seconda della posizione geografica della salagiochi, in alcune zone la chiamavano “la bolla”, da altre “la palletta” e così via.

    il picchiaduro a scorrimento: che siano i Double Dragon o poi i più recenti Final Fight o Cadillac e Dinosauri il picchiaduro a scorrimento non poteva mancare.

    il gioco di macchine: che sia quello di rally con visuale isometrica dove facevi girare infinite volte lo sterzo per poi fermarlo dopo la curva o i più nuovi Daytona USA o Sega rally il gioco delle macchine è un must.

    il puzzle game: finire Puzzle Bubble con un solo gettone e farti vedere ai livelli con lo sfondo delle costellazioni ti poneva automaticamente ai vertici della scala di “minchia questo com’è bravo” della salagiochi, solo per i veri pro.

    Metal Slug 2: perché il 2? perché è più bello del primo e rispetto ai suoi successori non è pay2win in modo imbarazzante, è il più bilanciato della serie e con un solo gettone potevi arrivare all’ultimo livello.

    questi per me sono quelli obbligatori, poi ce ne sarebbero tanti altri ma gli OBBLIGATORI per me sono questi.

  18. in quel di Rimini ancora di sale giochi ce ne sono anche se oramai per meta’ sono riempite da video poker.

    L’ultima volta che ci sono stato oltre a vedere delle vecchissime glorie ho trovato anche qualche cabinato nuovo veramente interessante, se non fosse che per giocarci servivano 4 gettoni che erano venduti ad 1€ ciascuno

  19. Mah, come te le sale gioche le ho conosciute relativamente poco, e comunque onestamente ho sempre preferito il gaming at home, ma una sala giochi per me era semplicemente un posto in cui con una decina d’euri potevi prenderti abbastanza gettoni da passare una mezzoretta almeno a divertirti. Per il numero di cabinati boh, direi una decina almeno, e per i generi uno valeva l’altro, tanto qualcuno a giocare c’era sempre. Io personalmente ho sempre detestato i racing, ma per il resto giocavo un po’ tutto… se poi però nella sala c’era un Soul Calibur, un Metal Slug o un Crazy Taxi, state sicuri che mi fiondavo su quello.

  20. Qua a Pavia nel cinema ce n’è una, gigantesca, oltre a tutti i giochi da te elencati ne ha anche altri da Luna Park, tipo quelli in cui hai tante palle e un canestro e devi fare più punti possibili in un certo tempo, il problema è che costa tantissimo giocarci

  21. Snif, snif, Gyruss, Hyper Olimpics, Street Fighter, Toki, Green Berets, nato nel ’72 me li sono goduti tutti, anche i cabinati con le strisce adesive colorate per darti una parvenza di monitor a colori e di modernità. Durante l’anno giravi con la cumpa tutti i 4 bar del paese perchè erano lì i cabinati e aspettavi la “fiera” perchè arrivava una vera sala giochi con la cassiera figa, Drangon’s Lair, Guitar Freaks, Guntlet da giocare in quattro e il Bobble Bobble con il trucco dei tasti per saltare i livelli, che bei tempi.

  22. Bel post! Io batto tutti in quanto a vecchiaia, ehm esperienza! Ho cominciato proprio nel 1980 nelle sale giochi dove c’erano i cloni di Space Invaders e i tanti giochi di mira con fucili e perfino un bazooka! Poi sono arrivati i primi cabinati nei bar, fra cui quelli Nintendo e Pacman, che andavano ancora a cento lire! Quanti ricordi e difficile credere che bisognava attendere, il proprio turno, per pagare e giocare ogni volta. Ricordo bene anche quando arrivarono i primi laser game, che però durarono lo spazio di un paio d’anni. Anch’io ho frequentato l’Astro Game qui a Milano, giocando per una ventina di minuti ancora a Nibbler una ventina d’anni fa’, ma la cosa più strana è vedere ora ancora gli Arcade in giro, sempre gli stessi fra l’altro, ma non ci gioca più nessuno o quasi.

  23. Dragon’s Lair col secondo schermo rialzato per il capannello di curiosi. Ma solo quando c’era qualcuno che ci sapeva veramente giocare. :)

  24. Giù da me, ad Avellino ai tempi della scuola c’erano solo due sale giochi: una era piazzata al capolinea degli autobus e un’altra nel corso principale della città. Erano posti comunque imboscatissimi, anti sgamata :-)

    I cabinati erano circa una ventina per parte, tutti classici del calibro di Cadillac &Dinosaurs, Metal slug, Mortal Combat, Side arms, jackal, out run, tetris, tanto per fare un esempio per tipo.
    Adesso hanno chiuso entrambe. Quelle nuove sono solo più un ritrovo per giocatori di video poker… Tristezza!

  25. Io ho più o meno l’età del Gatto, però di sale giochi ne ho viste a bizzeffe.
    Da prima negli anni 90, qualcuna qua in Lombardia dove sto io e poi altre millemila soprattutto al sud.
    Sarà che al sud non si aggiornano velocemente come qua al nord per quanto riguarda tecnologia e affini, ma fino ai primi anni 2000 sono rimaste aperte un sacco di sale giochi.
    Le giornate più belle per me da piccino erano quelle al mare.
    Mi facevo la mia nuotatina quotidiana, pappava 2-3 paninozzi e poi la frase classica da parte dei genitori: ora devi aspettare prima di tornare in acqua!
    E come potevo aspettare se non andando alla sala giochi nella casetta sulla spiaggia a giocare per 1 ora buona a Metal Slug?
    E così tutte le volte!
    Tral’altro quando poi suddetto gioco uscì anche per PSX, ne fui felicissimo!
    Comunque insomma, diciamo che al giorno d’oggi non si sente più tanto il bisogno delle sale giochi, però era davvero bello farsi una partitina fra una cosa e l’altra assieme ad amici e sfidare perfetti sconosciuti.
    Adesso purtroppo qua da me l’unica sala giochi che rimane è quella che c’è all’UCI Cinema di Lissone, o almeno solo quella ho visto.
    Ci sono dei giochi discreti, con tanto di cabinati copertine da tendina, ma mi mancano i vecchi titoli di una volta, come ad esempio Time Crisis.

  26. Qua da me ci stavano 2 sale giochi.
    La Number One (non la discoteca) dove alla mattina ci andavano tutti i bigiatori di scuola e che conteneva una trentina di cabinati e la Paradise che era più grande con anche tavoli da bigliardo, calci balilla, flipper ed anche un tavolo hockey.. Ormai hanno chiuso entrambe.

    Ce ne starebbe un’altra con anche la pista da Bowling, ma ormai di cabinati non ha quasi niente, ha soltanto quei giochini che regalano ticket stile luna park.

  27. Di cosa ha bisogno una sala giochi come la vorrei io?

    1) 3 cabinati da giochi di musica: DDR, Pump It Up e Guitar Hero Arcade.
    2) 2 tavoli da ice hockey, 2 biliardini e 2 biliardi.
    3) 1 House of the Dead e 1 Poin Blank.
    4) IL GIOCO DI KENSHIRO.
    5) Outrun 2, virtua tennis 4, un taiko no tatsujin.
    6) 20 cabinati a giochi “singoli” (dove ci sono tutte le glorie, da adventure kids a metal slug)
    7) 10 cabinati “multi-gioco” (quelli che contengono una 20ina di giochi e tu ne scegli uno prima di mettere il gettone.

    RIP :,(

  28. dalle mie parti l’unica sala giochi arriva una volta l’anno quando fanno la fiera di paese…1 euro x 1 gettone, ho detto tutto!

  29. In calabria sono morte da tempo, persino quelle coi videopoker!
    Le sale giochi da me non erano come quelle descritte dal Gatto: erano più luoghi di ritrovo della feccia cittadina dove si poteva svolgere in santa pace anche un pò di spaccio.
    Quante volte ho sognato che portassero il cabinato di f-zero ax con tanto di slot memory card del game cube…
    In ogni caso i miei ricordi migliori sono quelli della 32/64 bit gen, in cui giocavo un gioco in sala e poi tornavo a casa e lo rigiocavo su Saturn :)
    Cosa deve avere una vera sala giochi per me? Una 30ina di cabinati almeno, con tanti on-rail shooter, racing, picchiaduro, arcade della sega e anche un angolo retro…

  30. …”Point Blank (dove nessuno voleva la pistola rosa perchè è da femmina)”

    ecco spiegato perchè era sempre quella più calibrata.

    “…quindi non so che dire circa Puzzle Bobble se non che mi annoiava a morte.”

    Ma come Gatto, imparavi a giocare a Puzzle Bobble solo perchè c’era la leggenda metropolitana che “attirava figa”.

    Sparate le mie solite boiate, direi che sono stato un grande frequentatore di salagiochi. In fin dei conti quando c’era sciopero dove andavi? All’Ecc (si scriveva così?) dove erano tutti, o al Sega Planet.

    Una buona salagiochi secondo me?

    Beh DDR Extreme (dove spesso vedevi il china di turno che giocava a livelli extreme con canzoni sopra i 200bps), Beatmania (quello di batteria insomma), Metal Slug, qualche Virua Striker che ci stà sempre, qualche bel gioco di macchine, qualche spara spara, qualche picchiaduro e il già citato gioco di Ken (dove ho perso le mani prima di arrivare bellamente coi guanti da neve per giocare).
    Un pò di tutti i i generi citati dal Gatto insomma. Una trentina di cabinati è la misura giusta, ma dipende sempre dallo spazio.

    La cosa che mi da più fastidio, è che oggi il termine salagiochi è usato per le macchinette del videopoker.
    Da videogiocatore storico mi fa imbestialire.

    Posso permettermi una controdomanda? vi piacerebbe avere un cabinato a casa? se si cosa?

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