L’importanza dei vostri weekend

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“E sta per finire un altro weekend.
Se ne va coi gol in tele il weekend…
… così poi aspetteremo il weekend… 
… convinti che sarà il più bello dei weekend”

Così Max Pezzali ed un sempre più salterino Mauro Repetto cantavano (e saltavano) nel lontano 1993, canzone le cui note iniziali riescono ad infonderti un pathos inenarrabile.
Mai penseresti che su tale motivo musicale qualcuno potrebbe parlare di pasta al brodo, minestrone ed affettato.
Questo è Max Pezzali.
Questo ERA Max Pezzali.

Perché ora ci dobbiamo accontentare di “Grazie a Dio è venerdì e grazie a Dio sei qui“.
Ennesima sbrodolata in cui Max ringrazia Dio per l’invenzione della figa.

Ma indipendentemente che si tratti di Weekend del 1993 o di È venerdì di “soli” 22 anni dopo, stiamo pur sempre parlando di fine settimana, il momento della nostra vita in cui ci autoilludiamo di poter “non fare un cazzo”.

Ma non solo Pezzali e Repetto amavano parlarci del weekend.
Ne ho parlato abbondantemente via mail con Stefano, un ragazzo che mi ha mandato una mail piuttosto lunga e che vi condenserò, perché l’argomento secondo me merita parecchio.

“Caro Farenz, sono Stefano e ho 24 anni, di cui 16-17 di onorata carriera videoludica.
Io cominciai la mia vita da videogiocatore con il glorioso SNES, una perla di cui ho messo il joypad fieramente in bacheca. Non voglio annoiarti con la storia della mia vita, ma per farti capire meglio le mie riflessioni.
Negli anni il mondo cambia, noi cambiamo, i videogiochi cambiano….ecco questo forse non mi sta bene. Ricordo un bellissimo articolo titolato “Leonardo è cambiato“, quell’articolo mi ha fatto riflettere molto. Sì, anche io sono cambiato. Nell’emozionarmi di meno o giocare ad avventure meno esaltanti, nell’averne le palle piene di politche DLC delle SH, nel portare a casa giochi non più “completi” ma pieni di aggiornamenti, patch e via dicendo, nel constatare che ha un peso sempre maggiore il multiplayer e meno la storia, l’avventura, la trama che ti fa stare le notti ripetendoti altri 5 minuti che poi diventano 5 ore.
Ecco cosa più per me è cambiato: il tempo.
Faccio un passo indietro per spiegarmi meglio.
Oggi vado a prendere finalmente l’XBOX ONE (bundle con The Witcher 3 incluso), ma non mi sento emozionato come lo ero all’arrivo in casa della precendete gen, questo perché so che non avrò tempo come lo avevo anni fa. Non do la colpa a lavoro o altri impegni, quando hai una passione si trova sempre il tempo, spesso rinunciando anche ad altro.
Il mio problema è un altro: quanto tempo mi serve per godermi un gioco?
Come devo utilizzarlo questo tempo?
Stasera quando porterò nel mio salotto il nuovo mattone firmato Microsoft so che dedicherò ore per aggiornamenti e regolazioni varie, così so già che non giocherò perché lo farò domani, con più calma e tempo. Questo ragionamento se all’inizio mi sembrava banale ora si fa via via più preoccupante per me. Spesso mi ritrovo a rimandare ai weekend il dedicarmi alla mia passione, questo perché so che durante la settimana non mi esalta poter giocare 2 ore e andare a letto.
Il weekend è il mio momento di pace, la mia Shangri-La, il mio “non rompetemi le palle, non esisto per nessuno”.
Solo così mi diverto e mi rilasso come una volta, giocando tante ore svaccato sulla poltrona estraniato dal mondo esterno, fiero di chi sono realmente perché un videogiocatore non vive una sola vita, ma 100 (frase ad effetto, ma cazzo se è vero!). Non sono in grado di godermi un titolo come The Witcher 3 una manciata di ore al giorno, come in passato pure erano stati i vari Skyrim, Red Dead Redemption, Far Cry, Mass Effect e via dicendo..ma anche giochi meno “impegnati” dal punto di vista temporale come Dishonored, i Gears of War, i Dead Space. Quello che odio è non sentire quella spinta emotiva che non mi fa staccare dal joypad, questo perché ogni giorno devo interrompere.
Per giudicare se un videogioco è ottimo o addirittura eccellente o anche una merda sono sempre partito da un valore: quanto la storia mi ha emozionato? Quanto mi sono sentito coinvolto? Bè ultimamente quasi mai, Bioshock Infinite è stato uno dei pochi che mi ha lasciato alla fine con la mascella a terra, sia per la storia che per il senso di fine del cerchio aperto dal primo capolavoro di capitolo, ma sopratutto perché l’ho giocato tutti i giorni di fila quanto volevo e come volevo, perché avevo tempo.
Per non dilungarmi troppo quindi ti chiedo caro Farenz: “pure tu ti ritrovi a dovere rinunciare alla tua Shangri-La per godertela appieno nel momento giusto? Se sì, hai le mie stesse motivazioni?” 

E rimbalzo ovviamente la questione a voi.
Per come la vedo io, cioè secondo la mia situazione personale, condivido in pieno alcuni… anzi, la maggior parte dei pensieri esposti da Stefano. Anche io ripensandoci mi sono reso conto che l’arrivo a casa di Wii U, One e Ps4 (in ordine) non ha corrisposto allo stesso fervore delle relative 3 console precedenti.
Nel mio caso però non si è trattato di una disillusione del mondo videoludico generale, ma forse di una maggior maturità nel comprendere che la mia vita è sempre più figlia di compromessi, soprattutto con quel dannato fattore già citato da Stefano. Il tempo.
Più passano gli anni, più il tempo diminuisce, lo sappiamo tutti.
Metterei la firma per trovarmi nella situazione di Stefano, in cui si può permettere di dire “non mi va di giocare al gioco X perché non mi basterebbero le 2 ore al giorno da poterci dedicare”. Sticazzi.
Sposati, poi ne riparliamo.

E quindi sì, il weekend anche per me è il mio paradiso.
Specialmente il sabato mattina (momento in cui sto scrivendo questo articolo), in cui mia moglie lavora e anche io mi alzo ad un quarto alle 7, solo per poter nerdare come un matto.
Poi però ci sono gli articoli, i video, le birrette… e non ho più tempo per giocare.

Per colpa vostra.
Stronzi.

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45 Più commentati

  1. Sono pienamente d’accordo con Stefano. Con l’università mi sono ridotto anch’io a giocare prevalentemente nei weekend, specialmente la domenica sera sino a tarda notte, e questo perché per godere di un titolo mi ci devo immergere come Dio comanda, specialmente per i generi videoludici dei quali fruisco maggiormente (se ho mezz’ora da dedicare non comincio nemmeno, dato che la maggior parte di questa la uso per rientrare nell’ambientazione)

  2. Devo dire che ormai ci ho fatto l’abitudine e ci convivo con questa situazione,non ho più 16-17 anni e me ne sono fatto una ragione.
    Per quello che mi riguarda pur giocando di meno riesco a godermi maggiormente i giochi in quei brevi momenti di cazzeggio durante la settimana,il classico “breve ma intenso”. Nel weekend ovviamente ho più tempo e nerdo come ai bei tempi!

  3. Sto affrontando pure io la stessa situazione e condivido la maggior parte delle sue idee.
    A differenza però che io (con i giochi in cui non ho la necessità di calarmi molto nella trama) utilizzo anche quelle orette di vuoto che mi capitano qui e là.
    Vivo nella speranza che il tempo che ci manca ora lo recuperemo in futuro (magari con la scusa della crisi di mezza età). E perchè no anche con delle imponenti sessioni di gioco online angolari.

  4. Condivido a pieno il discorso di Stefano, più di una volta mi è capitato di rimandare un titolo perchè per via della storia o di come è stato sviluppato (es. con salvataggi automatici) non posso essere libero di giocarci solo un paio d’ore la sera. Quindi sono costretto a giocarci solo nel week-end.

  5. Bella lettera che ci pone davanti al problema “impegni dell’età adulta”.
    A volte non è il tempo che manca, è che spesso il lavoro ti toglie quelle energie che servono
    a godersi l’esperienza videogame. Quante volte durante il lavoro ho progettato sessioni a questo o
    quel gioco ma di ritorno a casa mi sono amebizzato davanti ad un film o cazzeggio internet.
    Bisogna adattarsi, godersi quello che possiamo e piangere per la pila crescente di titoli intonsi.
    In realtà una soluzione ci sarebbe, molto difficile ma non impossibile : riuscire a guadagnare i Big Money
    per evitare quella scomodità chiamata lavoro e avere tempo di gaudere dei nostri sollazzamenti preferiti.

    • posso assicurare che anche al liceo gli impegni non son mica pochi:D. Finisco la versione, matematica e son pronto per godermi una sana oretta in-game… ma come scrisse jury qualche tempo fa, “mi blocco”, è come se sapendo che se posso giocare a un titolo X per un tempo massimo X, non riesco a godermi il titolo in questione. Certo magari un platform come DK, Mario o rayman possono essere esclusi, per via dei classici livelli “una botta e via…”, ma non ostante ciò mi tocca ricadere sempre nel tanto atteso venerdi pomeriggio o sabato mattina. Ringrazio il buon farenzo che ci ha inoltrato questa mail e soprattutto grazie a Stefano!

  6. Beh verissimo. Mettersi a giocare sapendo che da lì a un’ora la vita reale rompe le balle non incoraggia granché.

  7. Beato chi ha salvo almeno il weekend, ce’ chi come me si fa’ dal lunedì al sabato full-time, e la domenica deve prendersi cura della casa, e li la mia PS4 a prendere polvere :-(.

  8. Collegamento remoto da lavoro al pc di casa….installazione gioco precedentemente scaricato….applicazione patch…ed ecco risparmiata un oretta buona per poter giocare appena arrivato a casa :D

  9. Beh, il weekend è sacro e non si tocca, ma devo dire che per giocare mi avvalgo molto anche dei giorni infrasettimanali in cui non ho i corsi, mentre in quegli altri raramente ho tempo a disposizione. Interessante anche la questione “se ho solo poco tempo non mi ci metto”: effettivamente ogni tanto mi sono messo a fare un discorso simile. Che so, se avevo l’oretta libera e volevo fare GTA V online mi dicevo “seh, vabbè, fra che ho trovato sessione e tutto non gioco nulla, facciamo altro..”, mentre magari il mese dopo con un’ora di tempo mi fiondavo per quel poco tempo a disposizione a esplorare il Kyrat in FC4. Per me dipende molto dai giochi, ma quando mi vengono paranoie simili ammetto che il mio gustarmi il gioco è meno spontaneo… Come se avessi un timer che scorre, ecco. Brutta sensazione.

    • Concordo,dipende molto dai giochi,quando ho poco tempo per farmi una sessione di gioco,magari in pausa pranzo,preferisco dedicarmi al 3ds. Con un’ora libera ad esempio non mi metterei mai a farmi una partita a Fifa,mentre con un Mario o Zelda si ecco.

  10. Condivido appieno il discorso di Stefano. Purtroppo però non ho nemmeno tempo durante i weekend per giocare, soprattutto sotto esami. Oltre ai videogiochi ho anche dovuto sacrificare altri miei hobby, come la palestra. Sto iniziando ad averne un po’ le palle piene sinceramente, ma devo tenere duro perché mancano solo due anni alla laurea…

  11. faccio un lavoro di merda…mi tiene impegnato sei giorni su sette…ho famiglia,due bambini e solo la domenica libera…nonostante tutto mi sento un videogiocatore fino all osso…ma il tempo da dedicare alla mia passione é pari a zero!la sera riesco a giocare un oretta ma spesso son talmente stanco che non capisco a capir nulla…ma non demordo…sarò sempre un videogiocatore!!!

  12. tutti questi commenti sopra di me in cui si dice che non si ha piu tempo ped videogiocare visto il lavoro e tutto ciò che ne consegue…..proprio oggi ho terminato l’ultima verifica e ho tutte le materie sopra perciò per me sono appena iniziate le vacanze in cui mi svaccherò ammerda su titoli only-multi(connessione pernettendo)

  13. Sono un neo-diplomato e fortunatamente da poco ho trovato lavoro.
    Questo ha comportato che le mie ore disponibili per videogiocare si sono ridotte drasticamente. La sera riesco a fare giusto un paio di match su LoL prima di andare a letto. Si sa, se un hobby ti piace si va incontro a compromessi…

  14. Condivido anche io ciò che ha detto Stefano a pieno. Purtroppo io gioco soltanto qualche oretta al giorno e cerco di farlo ogni giorno perchè ho impegni qnche durantebil weekend.. alcune volte durante la settimana riesco ad avere giornate libere only gaming ma raramemte purtroppo.. e questa cosa mi porta anche a comprare più di un titolone come ad esempio “the witcher 3” oppure “DA inquisition” o “bloodborne” e doverli giocare tutti e tre alternandoli.. eh si, perche purtroppo io ho amche questo brutto vizio.. non aspetto mai di finire un gioco prima di iniziarne un altro

  15. Concordo su tutto, anche per me il weekend è sacro, purtroppo tra impegni vari giocare ad alcuni giochi è impossibile , sto giocando the witcher 3 e mi è capitato proprio ieri sera di essere tornato tardi dall’università ed essere stato 10 minuti col dito sul pulsante di accensione del pc per decidere se giocare un oretta o lasciar perdere perchè poi la mattina sempre sveglia alle 6 e alla fine ho mollato pensando proprio al weekend

  16. mmm allora…spiego brevemente la mia situazione: 37 anni, videogioco dal 1985 (iniziai con Pong e Commodore 16..).. quello che posso dire, senza presunzione, è che se un ragazzo di 24 anni si lamenta già ora del tempo, quando arriverà alla mia età si potrà sparare nelle gengive… XD

    Scherzi a parte… vengo al sodo, ci sono alcuni punti sui quali mi trovo d’accordo mentre altri no
    I punti nei quali mi ritrovo è sicuramente la mancanza di tempo, o meglio, il fatto che ora mi devo ben organizzare per riuscire a ritagliarmi un po di tempo per videogiocare incastrando i rapporti con mia moglie, il lavoro e anche altre attività extra-lavorative. Con, non poca fatica, riesco a farmi un oretta di partita al giorno (più o meno) e durante il w.e. riesco a ritagliarmi anche una mattinata o pomeriggio. Il tutto però richiede organizzazione e un po di rinunce. Ad esempio spesso rinuncio a leggere un libro (infatti mediamente mi ci vuole sempre tanto prima di finirne uno) perché prima di andare a letto preferisco fare una partitina; mi dedico a meno giochi…nonostante abbia all’attivo 5 console e un PC gioco a meno giochi; insomma in generale rinuncio ad altre cosette (non nego che dalla mia ho la fortuna di avere una moglie ludica e spesso riesco a condividere il momento videoludico con lei)..e sicuramente un gioco mi dura di più (basti pensare che da 10 giorni sto giocando SOLO a Metroid Prime , intervallato da Mortal Kombat X ogni tanto). In generale penso che su uno ha una passione troverà sempre il modo di dedicarvi tempo ma è chiaro che più si “cresce” e più compromessi occorrerà trovare; questo è pacifico a meno di non voler fare una vita da scapolo interamente votata alla propria passione (il ché , per quanto mi riguarda, non lo troverei neanche sbagliato fintanto che questo tipo di scelta estrema porti serenità e felicità nell’individuo).

    Invece su una cosa non sono d’accordo e cioè le sensazioni di quando si gioca ad un titolo o si scarta la scatola della nuova console… sarà che magari sono infantile io..ma devo essere sincero che quando, due anni fa, scartai l’Xbox One ero veramente eccitato almeno quanto lo ero da piccolo davanti al NES.. e dirò di più; a Settembre scorso quando presi la WiiU mi sembra di essere tornato bambino tanto ero eccitato (più di Xbox One a dire il vero!); sicuramente le mie pretese di videogiocatore adulto sono aumentate (quando ero ragazzo giocavo a tantissimi titoli..anche titoli di merda ma li giocavo comunque); adesso tendo a selezionare con molta cura i titoli che voglio portarmi a casa e anche io tendo a essere più intransigente davanti ad un titolo “mediocre”. Però continuo ad esaltarmi, a stupirmi e ad emozionarmi ogni qualvolta mi trovo tra le mani un pad/mouse e un gioco vecchio o nuovo che sia, pronto per essere eseguito e giocato!

  17. Parole sante. ho iniziato ad avere lo stesso problema con il passaggio da superiori a università e probabilmente la situazione si aggraverà con l’ ingresso nel fantastico mondo del lavoro.
    Un’ altra cosa che ho notato è stata la mia predilezione per un tipo di gioco breve e completabile in poche ore (tipo gli indie) che mi sta facendo gradualmente passare la voglia di giochi da più di 20-30 ore sempre a causa delle sessioni di gioco obbligatoriamente più brevi.

  18. Io ho sempre considerato il sabato e la domenica come due giorni qualsiasi della settimana, quando andavo a scuola se dovevo studiare studiavo, altrimenti cazzeggiavo allo stesso modo di come cazzeggiavo nel mezzo della settimana in assenza di compiti/interrogazioni. Ora nel weekend cerco di studiare per l’università esattamente come faccio durante la settimana, quindi per me non esistono giorni sacri da dedicare alle passioni. Credo che superata una certa età si tenda a strumentalizzare il tempo per cercare di nascondere il fatto che tendiamo a perdere “affinità” con il medium videoludico. Dicendo questo mi collego più al commento di atorac che alla lettera di Stefano, ricordo che da ragazzino/adolescente non mi facevo scrupoli a dedicare anche pochissimo tempo ad una partitella prima di un’intensa sessione di studio, ora solo l’idea di scegliere qualcosa a cui giocare mi provoca dermatiti da stress, l’interesse per il mondo dei videogiochi rimane ma ormai ho talmente tante altre cose per la testa che il mio cervello interpreta il gioco come un impegno. Il mio caso è sicuramente estremo, ma credo che abbia una radice comune. Quando giocavo “seriamente” evitavo assolutamente giochi dalla longevità stimata maggiore di 20-25 ore (ad eccezione di qualche strategico) perché avevo il bisogno fisiologico di finirli in 2 max 3 sessioni intensissime, altrimenti l’ansia di dover sapere come “andava avanti” mi avrebbe perseguitato; è chiaro che a lungo andare non sono più stato in grado di sostenere questi ritmi. Se escludiamo un timido e brevissimo approccio a Dungeon of the Endless e qualche partita a Tetris su smarrtphone, sono quasi 3 mesi che non gioco; gli ultimi sono stati Hotline Miami 2 e un paio di avventure grafiche da poco più di 3 ore (le ho scelte proprio per l’effimera longevità).
    Piccolo off topic: mi mancano i tempi in cui ero un ignorante che conosceva sì e no una decina di giochi e si godeva i soliti per molto tempo. Ora non riesco a godermi un gioco perché penso alle centinaia che non potrò mai provare. Forse è destino…

  19. Sposati e ne riparliamo? :D che tenero… fai 2 figli e poi ne riparliamo. :O

    Io al contrario vostro al Weekend non riesco MAI a giocare perchè c’è sempre qualche seccatura, la il pranzo dalla suocera o da mia madre, il pomeriggio al parco o la gita fuoriporta del menga.

    Io gioco esclusivamente la sera dalle 22 a mezzanotte, per questo ho tagliato completamente fuori dalla mia vita qualsiasi tipo di attività ricreativa che non siano VG o telefilm. Libri, fumetti, collezionismi vari ecc… non hanno semplicemente modo di coesistere.

    Ascolto tanti podcast mentre faccio le faccende stop.

  20. Il videogioco é una fuga dalla realtà, piú forte degli altri media perché si puó interagire con questa realtà alternativa e viverla a propria interpretazione, secondo ritmi personali. Iniziare a giocare con poca o nulla energie (causa stress lavorativo/fidanzata/devo digerire la peperonata) perdipiú avendo un tempo limitato, é come andare a letto tardi stanchissimo ma puntando la sveglia alle 5 del mattino: Ti addormenti già col cazzo girato e ti svegli ancora peggio. Anche laddove il tempo non sia sufficiente, a me coglie la crisi del: Quando potró giocarci ancora cosí tanto? Continua

    • Essí perché senza costanza, come fai a goderti i giochi sostanziosi? Ti dimentichi piano piano le cose, perdi sfumature della trama, ti coinvolge di meno… Questo é il motivo principale per cui molti giochi non li completo. Quindi tempo e costanza di aver tempo, ecco i due parametri fondamentali per la fruizione del media videoludico, ed ecco cosa manca nella mia vita oggi. Soluzione? Basta figa rompipalle (essí. Un mio amico mi ha detto che esistono anche quelle che capiscono le tue passioni e le condividono/incoraggiano. Chiaramente mentiva.) e peperonate varie.

  21. Io il tempo lo ho anche e non ho impedimento col lavoro solo che non ho più voglia di giocare. E infatti da stronzo mi sono preso volante e Project Cars.

  22. Io il tempo lo trovo soprattutto il venerdì sera/notte non avendo scuola il giorno dopo. Faccio sessioni longeve. Ora sto giocando la handsome collection visto che mi sono perso i titoli nella scorsa gen

  23. Purtroppo più passano gli anni e sempre più il fattore tempo incide non solo sulla quantità di ore giocate ma anche sulla qualità. Dedicare un’ora ad un driveclub non è come dedicarla ad uno Skyrim. In un ora in Skyrim non ci fai praticamente nulla, quindi non solo giochi poco ma anche di merda. Perciò, almeno personalmente mi vedo costretto a bypassare determinati giochi che richedono più tempo di quanto possa permettermi, ma soprattutto che non mi farebbero godere a pieno dell’esperienza nei ritagli di tempo che posso dedicare al gioco, per relegarli a periodi (anche questi sempre più rari) in cui posso giocare con più regolarità. Capita a volte di essere troppo stanco persino per giocare.

    P.S. oggi per me è un brutto giorno, il mio gamecube ha deciso di non accendersi mai più :(

  24. Un’altra canzone di Max diceva :”Tieni il tempo”, ma quando sei sommerso dagli impegni e’ molto difficile; io mi ritengo fortunato perche’ almeno un’oretta al giorno riesco a giocare, eppure prima facevo intense sessioni di gioco che superavano di gran lunga l’oretta; ma adesso mi sono cosi’ abituato che preferirei giocare un po’ alla volta per far crescere in me il desiderio piuttosto che giocarci un’intera giornata con il rischio di annoiarmi. Quindi il problema non si pone piu’: gioco a qualsiasi titolo anche se ho poco tempo.

  25. Amen fratello, spetta che oltre al matrimonio vengano un paio di pargoli e ti assicuro che un gioco che prima ti durava 3gg dopo ti durera 3 mesi ;)

  26. Concordo, con l’università il tempo è chiaramente diminuito, ma la sera cerco sempre di ritagliarmi un’oretta di gioco. Dalle 22 alle 23. Le attività di intrattenimento sono pressochè infinite se si vogliono fare tutte. Tra serie tv film e videogiochi non bastano 4 vite. Un gioco alla volta, una puntata alla volta, un quarto di film alla volta li poterò tutti a termine! La vita è fatta di compromessi!

  27. Secondo me c’è gioco e gioco. Sto giocando proprio ora a the witcher e se i primi 3 giorni ci ho giocato in totale 4 ore (quindi molto poco per giorno) ora negli ultimi 3 ne ho fatte 11 e il gioco me lo sto godendo al 100%! Quindi per me un gioco come questo ha bisogno del suo tempo. Mentre uno come uncharted 20 minuti a livello e te lo godi subito.

    Concordo però anche con farenz in quanto se tu hai sempre meno tempo sfrutti ogni buco. Insomma, in guerra ogni buco è trincea!

  28. hai ragione farenz io sono uno di quei stronzi, ma devo dirti che la passione di giocare e di condividere le mie esperienze videoludiche lo devo sopratutto a questo canale, si ritengo che uno dei miei weekend lo passo leggendo anche l’angolo di farenz e tutti i commenti sotto agli articoli.
    il tempo e’ meno per tutti, ma sono felice di aver conosciuto grazie a questa passione questo pezzo di mondo.

    GRAZIE ANGOLO e a tutti quelli che vi sono dentro dal gatto al viperfriz lodoss insomma tutti
    e sopratutto grazie per la compagnia col gamefathers che non puo’ mancare mentre sono in giro col mio vecchio mp3 ad ascoltarvi.

    e a tutti quelli iscritti naturalmente che condividono la mia passione dove a volte si discute, a volte litigano a volte ragionando ma sempre con quella voglia di condividere esperienze.

    percio’ si sono uno stronzo fiero FARENZ

  29. Certo che un video ben fatto su questo sito mi manca tanto

    • Commentando così proprio QUESTO articolo, vinci il premio “Commento più fuori luogo 2015”.

      • si e’ vero farenz di tutto l’articolo ho preso la parte finale…..

        E quindi sì, il weekend anche per me è il mio paradiso.
        Specialmente il sabato mattina (momento in cui sto scrivendo questo articolo), in cui mia moglie lavora e anche io mi alzo ad un quarto alle 7, solo per poter nerdare come un matto.
        Poi però ci sono gli articoli, i video, le birrette… e non ho più tempo per giocare.

        ed e’ stata questa frase finale che mi ha fatto sorridere.
        perche’ magari te o altri dell’angolo state scrivendo un articolo, io invece alle 7 del mattino in un weekend vado a vedere se c’e’ qualcosa di nuovo per condividere e commentare le nostre esperienze.

        un po’ fuori contesto sicuramente ma chi se ne frega ;)

      • citando cruciani siamo al TOP!

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